Il Comune di Cisterna di Latina conferma il proprio impegno per i diritti, l’inclusione e il rispetto delle differenze nella ricorrenza del 17 maggio, Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia. Il Comune fa parte della rete RE.A.DY., la Rete nazionale delle Regioni e degli Enti locali impegnati nella prevenzione e nel superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Cisterna si unisce così ad altri Comuni del Lazio tra cui Roma, Cori e Ceprano.
L’adesione alla rete RE.A.DY. rappresenta per il territorio una scelta concreta a favore delle politiche per le pari opportunità, della tutela dei diritti LGBT+ e nel contrasto alle discriminazioni. Quest’anno, il messaggio scelto per la campagna 2025 pone l’accento in particolare sugli adolescenti, sul ruolo delle parole e sull’influenza che il linguaggio può avere nella quotidianità dei più giovani: “PER TE È UNA RISATA. PER MANUEL È UNA SCUOLA DOVE NON VUOLE ANDARE. Le scritte non sono solo scritte.”
Al centro delle attività programmate, c’è la sensibilizzazione nei confronti del bullismo omofobico e dell’impatto negativo che insulti e frasi discriminatorie possono avere sull’autostima e la salute psicologica degli adolescenti. L’edizione di quest’anno richiama l’attenzione della comunità e invita a riflettere su come gesti o parole, spesso sottovalutati, rappresentino ostacoli reali per chi li subisce.
L’assessora Maria Innamorato, con delega alle Pari Opportunità, Differenza di Genere, Diritti LGBT e Contrasto alle Discriminazioni, sottolinea la collaborazione con altre realtà: “Il manifesto creato e messo a disposizione degli Enti partner RE.A.DY dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le associazioni LGBT+ del Patto di Collaborazione – sarà esposto in diversi luoghi della città come Palazzo Caetani, stazione ferroviaria, Comando della Polizia Locale e nelle attività commerciali che aderiscono all’iniziativa. Contrastare l’odio è una responsabilità collettiva. Insieme possiamo trasformare il silenzio in voce, la paura in forza e costruire un futuro in cui nessuno debba sentirsi escluso, giudicato o invisibile.”





