La realizzazione della Cisterna-Valmontone torna al centro del dibattito politico. A intervenire è la Federazione Provinciale di Latina del PSI che, attraverso una nota firmata dal segretario provinciale Domenico Guidi, solleva interrogativi sui costi dell’opera e sulle priorità infrastrutturali del territorio.
Al centro delle osservazioni vi è il progetto della nuova arteria stradale che collegherà Cisterna di Latina a Valmontone, con l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra la strada statale Pontina e l’autostrada A1.
Secondo quanto evidenziato dal PSI, il costo complessivo dell’opera si aggirerebbe intorno a un miliardo e mezzo di euro per la realizzazione di circa 33 chilometri di tracciato, con i lavori suddivisi in quattordici lotti, alcuni dei quali di importo superiore ai 24 milioni di euro.
Le perplessità sui costi e sulle priorità
Pur riconoscendo l’importanza strategica del collegamento tra il sud del Lazio e la rete autostradale nazionale, il PSI ritiene legittimo interrogarsi sull’entità dell’investimento previsto.
«Di fronte a queste cifre enormi e alla suddivisione dei lavori in quattordici lotti per poco più di trenta chilometri, qualche domanda nasce spontanea», Afferma Domenico Guidi.
L’intervento richiama inoltre l’attenzione su un’altra infrastruttura storicamente attesa dal territorio: il progetto di trasformazione della Pontina in autostrada, considerato per anni prioritario e oggi percepito come meno centrale rispetto alla Cisterna-Valmontone.
Il riferimento ad Antonio Mallamo
Nella nota viene citata anche la figura dell’ingegnere Antonio Mallamo, indicato come responsabile della gestione dell’opera e descritto dal PSI come una figura tecnica che nel corso degli anni ha raccolto apprezzamenti trasversali da diverse forze politiche.
Secondo Guidi, l’uscita di scena di Mallamo da alcuni incarichi avrebbe coinciso con il rallentamento del progetto relativo all’Autostrada Pontina, mentre il suo coinvolgimento nella Cisterna-Valmontone rappresenterebbe oggi un elemento centrale per la realizzazione dell’opera.
La richiesta di trasparenza
La Federazione del PSI di Latina conclude il proprio intervento sottolineando la necessità di garantire la massima trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e nella gestione dei lavori.
Pur senza formulare accuse specifiche, il partito ritiene opportuno che su un investimento di tale portata vi sia un costante controllo pubblico e istituzionale, affinché ogni fase del progetto possa essere seguita con attenzione e chiarezza.
La presa di posizione si inserisce nel più ampio confronto politico e amministrativo che da anni accompagna le grandi opere infrastrutturali del Lazio, tra esigenze di sviluppo, sostenibilità economica e richieste di maggiore trasparenza da parte dei cittadini e delle forze politiche.





