DUBAI – Ore di grande apprensione negli Emirati Arabi Uniti per il Cisterna Volley. La spedizione pontina, impegnata nel prestigioso NAS Sports Tournament, si è ritrovata improvvisamente nel mezzo di una gravissima crisi internazionale a seguito degli attacchi missilistici che hanno colpito l’area di Dubai, scattati dopo la morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei.
La Squadra a pochi passi dal pericolo
La delegazione del Cisterna, composta da atleti, staff tecnico e dirigenza, si trova attualmente in una zona sicura, ma la tensione resta altissima. Secondo le ultime ricostruzioni, alcune delle zone colpite dalle esplosioni si troverebbero a poche centinaia di metri dalle aree in cui risiedono il club laziale e la MA Acqua S.Bernardo Cuneo, l’altra formazione italiana presente al torneo.
Nonostante la vicinanza dei raid e i boati che hanno scosso la città, le notizie che filtrano confermano che tutti i membri del gruppo squadra stanno bene. La situazione è costantemente monitorata dai dirigenti presenti, che restano in contatto con le autorità diplomatiche per garantire l’incolumità di ogni tesserato.
Il torneo e l’incognita rientro
In un contesto surreale, il torneo è proseguito e il Cisterna è sceso in campo contro i rivali del Cuneo e altre formazioni internazionali, cercando di mantenere la concentrazione agonistica nonostante il clima di guerra.
Il vero ostacolo, al momento, riguarda il rientro in Italia. Con lo spazio aereo parzialmente chiuso o soggetto a fortissime restrizioni dopo l’escalation militare, la logistica del viaggio di ritorno è diventata un’incognita. La società e le autorità italiane sono al lavoro per individuare la prima finestra utile per riportare la squadra a casa in totale sicurezza.
L’intera comunità di Cisterna e gli appassionati di volley seguono con il fiato sospeso l’evolversi della situazione, in attesa che l’allarme rientri e che la squadra possa riprendere il suo cammino regolare in campionato.


