Silenzi e ritardi da parte dell’Amministrazione comunale di Latina su temi di grande rilevanza quale i servizi essenziali alle persone. A denunciarlo è la CISL FP, che da settimane attende risposte alle richieste formali inviate al Comune senza ricevere alcuna convocazione o riscontro.
In particolare, a seguito dell’ultimo incontro con l’ATI Quadrifoglio–Ninfea–Astrolabio, affidataria del servizio di Assistenza Domiciliare, il sindacato ha chiesto con urgenza un confronto diretto con la sindaca Matilde Celentano, l’assessore al Welfare Michele Nasso e l’assessora al Bilancio Ada Nasti. Al centro della richiesta, la necessità di reperire risorse aggiuntive per il prossimo trimestre, indispensabili a coprire il cosiddetto quinto d’obbligo previsto dall’accordo quadro.
Ad oggi, però, nessuna risposta è arrivata.
Una situazione che, secondo la CISL FP, sta producendo effetti concreti e preoccupanti: il servizio di assistenza domiciliare, fondamentale per la popolazione fragile e anziana, sta subendo una progressiva riduzione delle prestazioni, con ricadute sia sugli utenti sia sulle condizioni di lavoro delle operatrici e degli operatori.
“In alcuni casi – denuncia il Coordinamento Enti Locali e Terzo Settore della CISL FP Latina, con Enza Del Gaudio, Raffaele Paciocca e Leopoldo Gagliardi – l’assistenza si riduce a mezz’ora al giorno per utente, una condizione inaccettabile, frutto delle mancanze dell’amministrazione comunale e della carenza di risorse dedicate a un servizio di elevata rilevanza sociale.“
Alle criticità dell’assistenza domiciliare si aggiunge inoltre una situazione definita «altrettanto grave» relativa al servizio di Tutela, Curatela e Amministrazione di Sostegno per adulti. Anche su questo fronte, la CISL FP ha richiesto formalmente due incontri, entrambi rimasti senza alcun riscontro, nonostante problematiche già note che incidono sulla qualità delle prestazioni e sull’organizzazione del servizio.
«Il mancato confronto – sottolinea il sindacato – non fa che aggravare una situazione già complessa e rischia di compromettere servizi fondamentali per la collettività». Per questo la CISL FP ritiene non più rinviabile un’assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale.
In assenza di una convocazione a breve termine, l’organizzazione sindacale annuncia che si riserva di intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e degli utenti coinvolti.


