Sabato 9 maggio alle ore 17, la sala verde di Casa Versilia presso l’Istituto Salesiano di Genzano ospiterà la conferenza pubblica “Da Parco Regionale a Parco Nazionale“. L’iniziativa, organizzata dal Comitato per la protezione boschi dei Colli Albani, punta a sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla necessità di trasformare l’attuale Parco Regionale dei Castelli Romani in un Parco Nazionale, in risposta ai gravi rischi ambientali che minacciano l’ecosistema dei Colli Albani. Alla conferenza è stata ufficialmente invitata la dirigenza dell’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani.
Il programma prevede gli interventi di autorevoli esperti che esamineranno criticità e prospettive del territorio. Paolo Berdini, urbanista, parlerà di consumo di suolo e delle conseguenze dell’urbanizzazione, sottolineando l’urgenza di nuove regole urbanistiche. Giuseppina Ghini, già funzionaria della Soprintendenza archeologica, metterà in luce il valore dei “boschi sacri” e del patrimonio storico-archeologico. Roberta De Nibletti, esperta di arte e letteratura, illustrerà miti, leggende e opere artistiche ispirate al paesaggio dei Colli Albani. Federico Franchi, dottore in scienze forestali, proporrà una gestione dei boschi orientata alla conservazione, alternativa allo sfruttamento economico. Emanuele Loret, ricercatore in geoinformazione, segnalerà l’emergenza idrica che minaccia i laghi vulcanici di Albano e Nemi.
Le ricerche presentate durante la giornata evidenziano come il territorio dei Colli Albani possegga tutti i requisiti per essere riconosciuto d’interesse nazionale: dall’Emissario del Lago di Nemi, importante sia dal punto di vista ingegneristico che faunistico, al Tempio di Diana Nemorensis e ai laghi stessi, testimoni della storia antica e della biodiversità locale.
I promotori denunciano la trasformazione dei boschi in aree degradate, i laghi a rischio prosciugamento e la crescente cementificazione, sottolineando che i vantaggi economici dello sfruttamento finiscono perlopiù concentrati nelle mani di pochi.
Durante l’evento sarà possibile visitare la mostra “La natura che combatte”, con opere di artisti locali dedicate alla resistenza e alla vitalità degli ecosistemi messi a dura prova.
L’obiettivo della conferenza è unire le forze di cittadini, ricercatori e attivisti per avviare un percorso concreto verso la nascita del Parco Nazionale del Bosco Sacro e dei Laghi Vulcanici, in nome di una visione basata sulla tutela permanente e sulla valorizzazione condivisa del territorio. Un parco nazionale dei Castelli Romani potrebbe essere una nuova opportunità di tutela ma anche di sviluppo ecosostenibile.






