Si è chiuso in un clima di forte tensione politica il Consiglio comunale di Velletri di martedì 30 dicembre, sul bilancio di previsione; una seduta lunga e complessa che ha messo in luce tutte le fragilità dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Cascella. L’opposizione è rimasta in aula dopo che la maggioranza, dopo lo scontro in consiglio, non ha garantito più il numero legale ed è grazie all’opposizione se diversi punti sono stati approvati “per senso di responsabilità verso la città” come sottolineato da PD, AVS e Noi Domani.
Al centro del confronto, alcuni degli atti più rilevanti per la vita amministrativa della città: bilancio di previsione 2026, rinnovo delle convenzioni con Velletri Servizi e proroga del servizio di raccolta rifiuti con Volsca Ambiente.
Bilancio e DUP: solo l’opposizione entra nel merito
Nella prima parte della seduta il dibattito politico si è sviluppato in modo del tutto asimmetrico. Solo i gruppi di opposizione sono intervenuti sul bilancio e sul Documento Unico di Programmazione, denunciando l’assenza di una visione strategica per la città.
“Le opere pubbliche vengono rinviate al 2027, il settore sociale riesce a garantire esclusivamente i servizi minimi, mentre sono state respinte proposte centrali, come la riapertura del punto di ascolto contro la violenza di genere e la prosecuzione di un festival internazionale di street art. ” Affermano i partiti di opposizione
“Nessun impegno concreto, inoltre, su agricoltura e declassificazioni, mentre l’azione amministrativa si concentra su interventi limitati come l’area camper e il sostegno a singole manifestazioni sportive e turistiche.” Aggiungono PD, AVS e Noi Domani
A fronte delle critiche, la maggioranza non ha fornito alcuna risposta nel merito, limitandosi a intervenire soltanto in fase di dichiarazione di voto.
Fratture nella maggioranza e tensioni in aula
Proprio durante le dichiarazioni di voto sono emerse in modo evidente le divisioni interne alla maggioranza, in particolare con un intervento di Fratelli d’Italia che ha segnato uno dei momenti più difficili dell’intera consiliatura, mettendo in luce personalismi e conflitti politici interni.
Il bilancio del Comune di Velletri, è stato comunque approvato con 14 voti favorevoli, sufficienti a raggiungere il numero legale. Tuttavia, subito dopo, il sindaco Cascella ha reagito duramente alle tensioni emerse, arrivando a ventilare le dimissioni e ad abbandonare l’aula, facendo così venir meno il numero legale.
L’opposizione garantisce i servizi alla città
L’uscita del sindaco e parte della maggioranza ha messo seriamente a rischio l’approvazione di provvedimenti fondamentali per il funzionamento dei servizi pubblici, con conseguenze dirette su Velletri Servizi, Volsca Ambiente e sui lavoratori delle partecipate.
In quel momento, i gruppi consiliari del Partito Democratico e di Noi Domani, presenti in aula, hanno scelto di garantire il numero legale per senso di responsabilità, consentendo l’approvazione degli atti indispensabili a evitare l’interruzione di servizi essenziali per la cittadinanza.
Le reazioni politiche e le incognite per il 2026
A Consiglio comunale concluso, non sono mancate le reazioni sui social e sulla stampa. Da un lato, il sindaco ha rivendicato la volontà di continuare a “servire la città”, dall’altro Fratelli d’Italia ha diffuso un comunicato in cui si parla di lealtà e fiducia, nonostante il rischio concreto corso durante la seduta.
“Una contraddizione che appare ancora più evidente alla luce delle stesse parole del primo cittadino, che ha definito il Consiglio “triste, squallido, squalificante, becero e immaturo”, attribuendone la responsabilità alle stesse forze di maggioranza.” Sottolineano PD, AVS e Noi Domani.
“Serve serietà politica e istituzionale”
I gruppi di opposizione chiedono ora chiarezza e serietà, domandando quali saranno i costi politici e amministrativi di questo nuovo equilibrio e su quali basi verrà ricostruita la maggioranza, soprattutto in un anno decisivo per la conclusione delle opere finanziate dal PNRR.
Tra problemi strutturali sulle strade cittadine e una maggioranza giudicata fragile, “Velletri si trova ad affrontare una fase di forte instabilità politica, mentre i cittadini, – sottolineano i gruppi consiliari – meritano ben altro”.


