E’ cambiata l’aria a Palazzo Iacobucci e il presidente Luca Di Stefano lo ha capito bene a luglio quando il consiglio ha fatto ritirare il Dup, mettendolo politicamente all’angolo. La convocazione odierna invece ha visto un consiglio filare via liscio, grazie al fatto che i gruppi politici maggiormente rappresentativi hanno messo mano al DUP presentato alcune mozioni, tra cui qulla su Cassino Capitale Italiana della Cultura e il presidnte DI Stefano non ha fatto altro che assecondare il volere dei consiglieri, altrimenti anche questa volta sarebbe rimasto con iun pugno di mosche in mano.
Chi pensa che l’unanimità sia stata una operazione realizzata da Di Stefano ha una lettura distorta della realtà . Oggi il consiglio provinciale presenta dei gruppi politici coesi, anche trasversalmente, rispetto agli indirizzi che l’ente di Palazzo Iacobucci deve rispettare, a cominciare anche dalle opere inserite nel DUP.
Su Cassino Capitale Italiana della Cultura è stato proprio il sidnaco Salera ad illustrare il progetto, ottenendo il consenso unanime del consiglio, come anche la proposta dei festeggiamenti e delle inziative del centenario della Provincia presentato da Quadrini e raccolto da tutto il consiglio.
Di Stefano, di fatto, ha solo dovuto accompagnare la volontà del consiglio, che dopo la pausa estiva comincierà a ragionare anche in direzione del rinnovo della carica della presidenza. Il centro destra sta già preparando la campagna elettorale, mettendo in pista il sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini. mandando anche un segnale chiaro alla Lega, o almeno a quella parte che ancora sostiene Di Stefano. Discorso diverso nel centro sinistra, che potrebbe ancora avanzare la proposta di Enzo Salera alla carica di presidente.
Uno scenario comuque che si andrà a delineare e che sarà a che propedeutico per le prossime elezioni amministrative del 2027 a cominciare proprio da Frosinone e Sora.








