Una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere un intervento sulle problematiche che, secondo i comitati civici del territorio, continuano a interessare il Consorzio di Bonifica della Valle del Liri. A firmarla è il professor Lucio Bove, tra gli animatori delle iniziative promosse contro il sistema dei consorzi di bonifica nella provincia di Frosinone.
Nella missiva, inviata al Capo dello Stato, Bove richiama l’attenzione su una serie di questioni che da anni alimentano il dibattito tra cittadini, amministratori locali e istituzioni regionali. Al centro della denuncia vi sono la situazione finanziaria dell’ente, la trasparenza amministrativa, il prolungato commissariamento e la richiesta di revisione del sistema contributivo.

Il nodo del dissesto finanziario
Secondo quanto riportato nella lettera, le criticità economiche del Consorzio sarebbero emerse in maniera evidente nel 2018, quando l’allora commissario straordinario Riccardo Casilli presentò una denuncia relativa a presunte irregolarità contabili del Consorzio Valle del Liri. Vicenda che avrebbe fatto emergere un disavanzo quantificato in circa 20 milioni di euro, derivante da debiti fuori bilancio e contenziosi storici non riportati nelle scritture contabili ufficiali.
Bove ricorda che, per fronteggiare tale situazione, venne esteso il pagamento del contributo di bonifica anche ai fabbricati, comprese le abitazioni principali. Una decisione che provocò la nascita di diversi comitati civici, tra cui il Comitato Civico Arcese, impegnati nel contestare quello che ritengono un tributo privo di adeguate motivazioni e benefici concreti per i contribuenti.
Le contestazioni sulla trasparenza
Tra i punti evidenziati nella lettera figura anche la gestione del personale dell’ente. Bove segnala presunte criticità nella pubblicazione di atti relativi a nuove assunzioni, con nominativi oscurati nei documenti amministrativi.
Una situazione che, secondo il professore, avrebbe portato alla presentazione di segnalazioni all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e che solleva interrogativi sul rispetto dei principi di trasparenza e accessibilità degli atti pubblici.
Le richieste dei Comuni alla Regione Lazio
Nella missiva viene inoltre ricordato come nove Comuni della provincia abbiano approvato delibere per chiedere l’uscita dal perimetro di contribuenza del Consorzio, sostenendo l’assenza di benefici diretti e specifici per terreni e immobili interessati.
Secondo Bove, nonostante interrogazioni regionali, un’interrogazione parlamentare e un’audizione presso la commissione consiliare competente della Regione Lazio, non sarebbero ancora arrivate risposte definitive alle istanze avanzate dagli enti locali e dai cittadini.
Il tema del commissariamento
Un altro aspetto evidenziato riguarda la governance del Consorzio di Bonifica della Valle del Liri. L’ente, sottolinea Bove, sarebbe affidato da anni a gestioni commissariali straordinarie.
Nella lettera si evidenzia come negli ultimi dieci anni si siano succeduti cinque commissari straordinari, una situazione che secondo i comitati avrebbe trasformato uno strumento temporaneo in una modalità di gestione stabile, senza il coinvolgimento diretto degli organismi elettivi.
L’appello a Mattarella
Nelle conclusioni della lettera, Lucio Bove si rivolge direttamente al Presidente della Repubblica chiedendo un autorevole interessamento affinché venga fatta piena chiarezza sulla gestione dell’ente.
L’obiettivo, spiega il rappresentante dei comitati, è quello di ottenere maggiore trasparenza amministrativa, una verifica dei piani di classifica e contribuenza e una risposta da parte della Regione Lazio alle richieste avanzate dal territorio.
Una vicenda che continua a tenere alta l’attenzione in provincia di Frosinone e che coinvolge migliaia di contribuenti chiamati al pagamento dei contributi consortili, tema da anni al centro del confronto tra cittadini, amministrazioni locali e istituzioni regionali.








