← Torna a Notizie
Gaeta

Gaeta, controlli dei Carabinieri nelle strutture ricettive: chiuso un complesso turistico

Di Redazione • • • Notizie

Notizie Carabinieri

Controlli dei Carabinieri nelle strutture ricettive di Gaeta, dove sono state contestate diverse irregolarità amministrative al legale rappresentante di un complesso turistico-ricettivo. Al termine degli accertamenti è stata disposta anche la chiusura immediata della struttura e la cessazione delle attività esercitate senza i necessari requisiti e autorizzazioni.

I controlli sono stati eseguiti nei giorni scorsi dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Formia, nell’ambito delle attività di verifica sul rispetto delle normative che regolano la gestione delle strutture ricettive e delle attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Gli accertamenti sono partiti da un controllo effettuato lo scorso agosto e successivamente approfondito attraverso verifiche presso gli uffici competenti e l’acquisizione della documentazione necessaria.

Controllata anche l’attività di ristorazione e la discoteca

Le verifiche hanno interessato non soltanto la struttura ricettiva, ma anche l’attività di ristorazione presente al suo interno. Nel corso degli accertamenti è stato inoltre riscontrato lo svolgimento di attività di intrattenimento del tipo “discoteca”.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei Carabinieri, sono state riscontrate violazioni della normativa regionale e nazionale relativa all’esercizio delle attività ricettive e alla somministrazione di alimenti e bevande.

In particolare, le contestazioni hanno riguardato la regolarità dei titoli abilitativi, la conformità strutturale dei locali e il rispetto delle disposizioni previste per il subingresso e le variazioni dell’attività.

Sanzioni e chiusura immediata

A fronte delle irregolarità accertate, i Carabinieri hanno elevato sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti del legale rappresentante.

Contestualmente è stata disposta, quale provvedimento accessorio, l’immediata chiusura e la cessazione di tutte le attività esercitate in assenza dei requisiti e delle autorizzazioni previste dalla normativa.

L’intervento si inserisce nel quadro dei servizi di controllo e monitoraggio svolti dall’Arma dei Carabinieri lungo la fascia costiera e sull’intero territorio di competenza, con l’obiettivo di verificare la regolarità amministrativa delle attività e garantire, sottolineano i Carabinieri, la sicurezza di utenti e consumatori.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →