Si terrà sabato pomeriggio con inizio alle 17,30 presso il centro Il Ponte in via della stazione a Giulianello di Cori, un convegno organzzato dale associazioni del territorio sugli impatti ambientali e sulla salute della Fassa e dell’impianto Biometano che si stanno insediando nel territorio di Artena a confine con quello di Cori.

L’evento è organizzato dall’Associazione Territorio Arte e Cultura di Giulianello con la collaborazione dell’Associazione Officine Radici Attive APS di Lariano, dell’Associazione Culturale ZeroCento Generazioni Solidali di Giulianello, del Comitato di Gestione del Monumento Naturale Lago di Giulianello e il Patrocinio del Comune di Cori, con la Partecipazione dei Comitati Cittadini di Giulianello, di Rocca Massima, di Lariano, di Artena, di Colleferro, di Velletri, Dopo Lavoro di Velletri e Italia Nostra Sezione Castelli Romani.
Inquinanti e Salute è il titolo del convegno che vede tra l’altro la partecipazione di tecnici e medici esperti della materia che, oltre a rispondere alle domande dei cittadini, illustreranno i pro e i contro che questi insediamenti produrranno sul territorio.
Non è una notizia la grande battaglia che i comitati stanno facendo contro l’ampliamento dello stabilimento della Fassa di Artena, con ricorsi, manifestazioni, denuncie. Dall’altra la posizione timida del Comune di Artena che, dopo i proclami, i consigli comunali e le perizie richieste sembra non essere in grado o di non volere procedere oltre.
Ad intervenire saranno la dr.ssa Francesca Mazzoli, pediatra dell’ISDE Lazio, la dr.ssa Teresa Petricca pneumologa, Responsabile Scientifico dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone, il dr. Francesco Rosiello Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, il dr. Leonardo Caponera Ingegnere Chimico dell’Enea, Luigi Mattei, Presidente Associazione Vittime dell’Amianto e Beta-esaclorocicloesano della Valle del Sacco, il dr. Emilio Bongiovanni, Agronomo – già Dirigente Regione Lazio, il geom. Umberto Proietti, Presidente Associazione Territorio Arte e Cultura che avrà il compito di coordinare i lavori.
Il territorio si interroga su sviluppo e qualità della vita e non solo sulle sostanze inquinanti dei Bruciatori Fassa, ma anche gli inquinanti del Biometano del Colubro ad Artena e l’accumulo degli inquinanti dei vari impianti e nella Valle del Sacco. Una situazione che sta creando grandi preoccupazioni tra i cittadini che vivono nei comuni limitrofi e non sono pochi visto che questi insediamenti potrebbero avere ricadute su un territorio ampio che va da Velletri a Colleferro, da Cori a Cisterna di Latina.
E’ arrivato dunque il momento di concentrarsi non solo più sugli aspetti urbanistici e dell’impatto ma anche e soprattutto sui possibili rischi per la salute dei cittadini, che va molto al di la dei problemi urbanisitici e ambientali. Cosa significa per la salute delle mpersone la concentrazione di agenti inquinanti dentro un territorio urbanizzato e già di per se inquinato? Quali e quante malattie potrebbero svilupparsi? Ovviamente, senza fare allarmismi, per capire cosa può accadere bisognerà partire da un dato certo, ovvero uno studio epidemiologico e compararlo con gli scenari futuri.
Un lavoro lungo e importante e soprattutto oneroso, di cui si dovrebbero fare carico le amministrazioni comunali, visto che i Sindaci sono le prime autorità di salute pubblica del territorio.


