A Cori si riaccende il dibattito sulla tutela ambientale. Il consigliere comunale del Partito Socialista Italiano, Aristide Proietti, interviene pubblicamente chiedendo l’installazione immediata di centraline indipendenti per il monitoraggio delle polveri sottili e degli inquinanti atmosferici.
“La prevenzione si fa adesso”
«Come rappresentante in Consiglio Comunale – dichiara Proietti – ritengo doveroso richiamare l’attenzione dell’Amministrazione e della cittadinanza su un tema che riguarda direttamente la salute pubblica e il futuro del nostro territorio».
Al centro della presa di posizione c’è la preoccupazione per l’eventuale attivazione di impianti industriali che bruciano rifiuti o biomasse nelle aree agricole. Secondo il consigliere, tali impianti potrebbero introdurre inquinanti pericolosi con ricadute sull’ambiente, sulle coltivazioni e sulla salute dei cittadini.
«Sarebbe un paradosso inaccettabile – sottolinea – vivere in territori vocati alla qualità della vita e ritrovarsi esposti a rischi evitabili».
La richiesta al Comune di Cori
La proposta è chiara: dotare il territorio di sistemi di monitoraggio indipendenti e garantire la pubblicazione trasparente e accessibile dei dati raccolti.
Tre le richieste rivolte all’Amministrazione comunale di Cori:
- attivazione immediata di centraline indipendenti;
- pubblicazione trasparente dei dati ambientali;
- impegno chiaro e verificabile per la tutela della salute pubblica.
«La prevenzione non si fa quando il danno è già avvenuto: la prevenzione si fa adesso», ribadisce Proietti, richiamando la tradizione socialista nella difesa dei beni comuni e della salute collettiva.
“Non è una battaglia di parte”
Il consigliere precisa che la tutela dell’ambiente e della salute non rappresenta una posizione ideologica o di parte, ma un dovere istituzionale. «La comunità ha diritto a sapere cosa respira, cosa ricade sui terreni agricoli, cosa entra nella catena alimentare».
L’appello è alla tempestività: agire subito per evitare rischi futuri e garantire trasparenza nelle scelte amministrative. Per Proietti, la prevenzione non è un’opzione, ma «un obbligo morale verso i cittadini di oggi e verso le generazioni future».


