Cori, la Commissione Trasparenza convocata per discutere di acqua, arsenico e trasporto pubblico resta senza maggioranza. A denunciare quanto accaduto è la presidente della commissione, la consigliera Germana Silvi, che parla di un «ennesimo affronto alle istituzioni democratiche» della città.
La riunione era stata convocata per venerdì 4 settembre, con all’ordine del giorno alcune richieste di aggiornamento considerate urgenti, in particolare sulla situazione dell’acqua e sulla presenza di arsenico, oltre che sul trasporto pubblico locale.
Secondo quanto riferito da Silvi, però, le porte della Casa Comunale sono rimaste chiuse e nessun consigliere di maggioranza si è presentato alla seduta. La presidente sottolinea inoltre che non sarebbero arrivate giustificazioni per le assenze. Alla riunione, sempre secondo la consigliera, non hanno partecipato neppure il sindaco né l’assessore alla Salute, Antonio Betti.
Il sindaco aveva contestato la convocazione
La vicenda era stata preceduta, il giorno prima della seduta, da una lettera inviata dal sindaco alla presidente della Commissione Trasparenza. Nella comunicazione, secondo quanto riferisce Silvi, il primo cittadino avrebbe contestato la convocazione sostenendo che gli argomenti inseriti all’ordine del giorno non rientrassero nelle competenze della commissione.
Una posizione che la presidente respinge duramente.
«Si tratta dell’ennesimo affronto alle istituzioni democratiche della nostra città», afferma Silvi, che allarga poi la propria critica al funzionamento complessivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco De Lillis.
«Gli organi politico-amministrativi sono stati svuotati»
Secondo la consigliera, negli ultimi anni l’amministrazione avrebbe progressivamente ridotto gli spazi istituzionali di confronto.
«Ormai da anni, l’Amministrazione De Lillis gestisce i fatti pubblici soltanto con pseudo-convocazioni su Facebook, con comunicati social, con pseudo-verbali di alcuna efficacia», sostiene la presidente della Commissione Trasparenza.
Silvi accusa inoltre l’amministrazione di aver svuotato del proprio ruolo gli organi politico-amministrativi: «La Giunta Comunale ratifica le decisioni di uno; le commissioni per i confronti e gli approfondimenti non sono mai state convocate, il Consiglio Comunale è un teatrino; dell’opinione pubblica si ascoltano solo gli amici».
La conclusione della consigliera è particolarmente netta: «Tutto ciò palesa autoritarismo e propaganda».
La denuncia arriva mentre restano al centro dell’attenzione a Cori proprio le questioni dell’acqua e dell’arsenico, oltre ai temi legati ai servizi pubblici. La mancata riunione della Commissione Trasparenza riapre quindi anche il confronto politico sul ruolo degli organismi consiliari e sulla possibilità di affrontare nelle sedi istituzionali le problematiche che riguardano direttamente i cittadini.
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