La notizia dei sigilli al contatore del comune di Cori, al palazzo di via don Minzoni ha provocato la reazione, ferma ed anche ironica del sindaco Mauro De Lillis. Secondo il sindaco nessun problema di morosità, ma il sigillo posto da Acqualatina, sarebbe un sigillo antifrode.
Quindi la questione diventa per il sindaco di Cori De Lillis,, un boomerang per l’opposizione, che con i consiglieri di Fratelli d’Italia Germana ed Evaristo Silvi, hanno reso pubblica la notizia. Il contatore in questione sarebbe addrittura di un privato e sembrerebbe di una persona defunta.
“Sta circolando questo articolo, fantastico” Ha scritto il Sindaco De Lillis che ha affidato alla sua pagina social la replica per quanto accaduto.
“Il duo, rappresentato dal noto tecnico comunale e la minoranza targata FDI, si avvia nuovamente verso quella che Fantozzi avrebbe definito: una figura di m…..” prosegue il primo cittadino di Cori.
“Il noto tecnico, che ha l’ufficio all’ultimo piano del Palazzo “ Maestre Pie”, in giornata ha notato che non aveva l’acqua nei bagni. Invece di comunicarlo all’amministrazione comunale, ha controllato il contatore, ha visto un sigillo, lo ha fotografato e inviato alla minoranza dicendogli che Acqualatina aveva chiuso l’acqua al comune.” Aggiunge il primo cittadino
“In realtà il sigillo che si vede in foto, non ha la funzione di ridurre il flusso idrico ma è un sigillo antifrode. Quindi l’acqua al terzo piano non arriva a causa dei problemi di pressione che stanno interessando diversi quartieri della Città.” Puntualizza il sindaco De Lillis.
“A noi non meravigliano questi comportamenti deontologicamente “corretti“ del tecnico ma piuttosto quelli della minoranza che crede ad ogni sua parola e cade nelle solite figuracce davanti alla popolazione di Cori.” Precisa il Sindaco che chiude sarcasticamente l’accaduto “Comunico che questo racconto è frutto della mia fantasia”.
Resta la querelle politica in un clima sempre più infuocato di polemiche tra maggioranza e opposizione. Anche l’assessore Simonetta Imperia ha stigmatizzato l’accaduto “Non abbiamo nessun problema con Acqualatina, che evidentemente farà i suoi passi nei confronti di chi ha reso una notizia non veritiera.” Anche per l’assessore la concitazione della notizia aveva creato allarmismo e se riscontrata ci sarebbe stata la presa di posizione dell’amministrazione, ma invece, il problema non si è rivalato tale “Il Comune non c’entra nulla. Diffondere queste notizie non fanno bene alla città“





