Domenica 18 gennaio è in programma a Nemi un corteo a difesa del lago, delle risorse idriche e dei boschi dei Castelli Romani. L’iniziativa è promossa dal Comitato per la Protezione dei Boschi dei Colli Albani, che invita cittadini e cittadine a mobilitarsi contro quella che definisce una grave emergenza ambientale in corso sul territorio.
Il corteo partirà alle ore 10.00 dal parcheggio nelle vicinanze di Villa delle Querce e attraverserà le vie del centro storico. È previsto un servizio di navetta gratuita dalle 9.30 da piazzale Cina a Genzano, con ritorno da piazza Roma a Nemi al termine della manifestazione.
Prelievi idrici e abbassamento dei laghi:
Al centro della protesta c’è la gestione delle risorse idriche. Secondo il Comitato, le politiche adottate da ACEA e dalle istituzioni competenti stanno contribuendo a un progressivo abbassamento delle falde e dei laghi vulcanici dell’area.
Nel solo territorio di Nemi, i prelievi idrici ammonterebbero a centinaia di migliaia di metri cubi d’acqua, lago incluso. A questo si aggiungono perdite dichiarate dalla stessa azienda pari al 78% : quattro litri su cinque non arriverebbero a rubinetti domestici e attività non residenziali.
I dati dell’idrometro indicano che il livello del lago di Nemi è sceso di circa 34 centimetri in un anno, corrispondenti a oltre 500 mila metri cubi d’acqua. Ancora più marcata la situazione del lago Albano, che avrebbe perso quasi 50 centimetri di livello, pari a oltre 3 milioni di metri cubi nello stesso periodo.

Urbanizzazione e pressione sul territorio:
Secondo i promotori del corteo, la crisi idrica si inserisce in un contesto più ampio di consumo di suolo e cementificazione. Negli ultimi mesi sono stati approvati piani edilizi che prevedono l’arrivo di circa 15.000 nuovi abitanti nei comuni di Ariccia e Marino.
Parallelamente, ACEA ha ottenuto l’autorizzazione ad aumentare i prelievi dal lago Albano attraverso il pozzo Sforza-Cesarini. Nel frattempo, le perdite idriche continuano a interessare l’intero territorio dei Castelli Romani.
Tagli boschivi e progetti contestati:
Un altro tema sollevato riguarda la gestione delle aree boschive. Nell’ultimo anno, il Comitato segnala interventi con mezzi meccanici nelle zone di Fontan Tempesta e Le Piagge, nel comune di Nemi, autorizzati dagli enti competenti.
Sono inoltre contestati alcuni progetti finanziati con fondi PNRR, ritenuti incompatibili con la tutela ambientale. Tra questi vengono citati interventi lungo il lago di Nemi e opere percepite come orientate alla turistificazione dell’area.
Le richieste della manifestazione:
Il corteo del 18 gennaio intende sollecitare provvedimenti immediati. Tra le richieste principali figurano la riduzione dei prelievi idrici, lo stop ai progetti considerati dannosi e controlli più rigorosi sugli interventi autorizzati.
Il Comitato chiede inoltre maggiore trasparenza nelle decisioni e un coinvolgimento reale delle comunità locali nelle scelte che riguardano il territorio.
Un’iniziativa civica e apartitica:
Gli organizzatori sottolineano il carattere civico della manifestazione. Non sono gradite bandiere di partito né protagonismi politici. L’obiettivo dichiarato è dare voce a chi vive nei Castelli Romani e chiede politiche ambientali più attente ai limiti e alla fragilità del territorio.


