Costo cenone 2025 in aumento per le festività di fine anno. Tra il rincaro del pesce, l’aumento dei dolci e i prezzi sempre più elevati dei prodotti alimentari, le famiglie italiane si preparano a festeggiare con maggiore attenzione al risparmio e alla riduzione degli sprechi.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il menu della Vigilia di Natale subirà un incremento medio del +5% rispetto allo scorso anno, mentre per il cenone di Capodanno l’aumento sarà del +2%. Una dinamica che incide sulle scelte dei consumatori: il 31% delle famiglie ridurrà di almeno una portata il tradizionale cenone.
Dall’indagine emerge che la maggior parte degli italiani trascorrerà la cena della Vigilia di Natale in casa propria o da parenti e amici. Solo il 30,2% sceglierà di mangiare fuori casa, prenotando il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno in ristoranti o locali dedicati agli eventi.
Sulle tavole delle feste restano protagonisti i piatti della tradizione, affiancati da rivisitazioni più moderne. Come di consueto, Federconsumatori ha monitorato i costi delle cene di Natale e Capodanno prendendo in esame tre tipologie di menu: classico, low cost e, per la prima volta, un menu “ristretto”, con alcune portate eliminate.
Per la cena di Natale, il menu classico avrà un costo medio di 46,41 euro a persona, con un aumento del 5% rispetto al 2024. Il menu low cost si attesterà invece a 26,52 euro a persona, segnando un +2% su base annua. Ancora più marcato il risparmio con il menu ristretto, che consente una riduzione della spesa fino al 52% rispetto al menu tradizionale.
Per quanto riguarda il cenone di Capodanno, il menu classico costerà in media 57,82 euro a persona (+2%), mentre quello economico arriverà a 32,84 euro a testa, anch’esso in crescita del 2%. Anche in questo caso, le soluzioni più economiche permettono una spesa inferiore del 43% rispetto al menu tradizionale, mentre il menu ristretto consente un risparmio che può arrivare al 61%.
Gli aumenti più significativi riguardano il pesce, la frutta e i dolci, voci che pesano in modo rilevante sul budget delle feste. A fronte di redditi fermi e di un’inflazione che continua a colpire il comparto alimentare, molte famiglie saranno costrette a rinunciare a parte delle portate tradizionali.
Per contenere i costi, Federconsumatori consiglia di sfruttare promozioni e offerte degli esercizi commerciali, oltre a rivolgersi ai punti di vendita diretta, dove è possibile acquistare prodotti di qualità a prezzi più accessibili. In crescita anche il ricorso ai prodotti surgelati, soprattutto per il pesce, nonostante anch’essi registrino aumenti di prezzo.
Il cenone 2025 si conferma quindi più caro, ma all’insegna di scelte più consapevoli e mirate, con un’attenzione crescente al risparmio senza rinunciare del tutto alla tradizione.


