Continua a crescere il costo dei carburanti e, con esso, la spesa sostenuta dalle famiglie italiane. Il diesel ha ormai superato ovunque la soglia dei 2,00 euro al litro, mentre la benzina ha oltrepassato lo stesso limite in autostrada. Una situazione che, secondo Federconsumatori, rappresenta «La dimostrazione palese delle scelte sbagliate, frettolose e poco lungimiranti assunte dal Governo, che forse distratto da argomenti tutt’altro che prioritari come la caccia, ha “dimenticato” di prorogare lo sconto sulle accise.»
Il risultato, evidenzia l’associazione, è «Un salasso per i cittadini, costretti a fare i conti con aumenti per costi diretti, sui pieni di carburante, e per costi indiretti, per il trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci.»
L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato le stime sugli attuali sovrapprezzi applicati su benzina e gasolio, stime che tengono conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise. Dall’analisi emerge che i prezzi praticati oggi si attestano a +16,8 centesimi al litro per la benzina e +12 centesimi al litro per il gasolio rispetto a quanto dovrebbero.
Secondo l’Osservatorio, questo determina per le famiglie un aggravio diretto sui rifornimenti di +144,60 euro annui, cui si aggiungono +138,40 euro annui in termini di ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo, per un totale di +283 euro l’anno.
A incidere ulteriormente sulla spesa è anche l’ondata di forte caldo. Federconsumatori sottolinea infatti che «L’ondata di forte caldo fa aumentare i nostri consumi in auto, dal momento che siamo costretti a tenere l’aria condizionata accesa con temperature più basse e più a lungo, per rinfrescare l’abitacolo.» Secondo le stime dell’Osservatorio, agli attuali prezzi questo maggior consumo fa crescere la spesa, rispetto a luglio 2025, di +29,29 euro al mese per la benzina e +41,94 euro al mese per il diesel.
Per affrontare la situazione, Federconsumatori ritiene «necessario che il Governo torni a dare priorità al tema carburanti ed energia, assumendo scelte coraggiose, che non si limitino a provvedimenti spot»
- reintroducendo opportuni tagli sulle accise (magari disponendo un meccanismo di accisa mobile davvero efficace e in grado di innescarsi nel momento giusto, in cui i prezzi della materia prima superano una certa soglia di differenziale rispetto al periodo precedente);
- attivando controlli a tappeto e disponendo severe sanzioni per contrastare fenomeni speculativi nel settore;
- scorporando, una volta per tutte, le accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita imposizione di una tassa sulla tassa che alleggerisce le tasche dei cittadini.





