L’istituzione della CUN Grano Duro (Commissione Unica Nazionale) rappresenta un passo fondamentale verso la trasparenza del mercato e la tutela degli agricoltori. A sottolinearlo è Aldo Mattia, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile del dipartimento agricoltura del partito.
“La nascita della CUN Grano Duro – ha dichiarato – è una grande vittoria per gli agricoltori della Ciociaria, del Lazio e di tutta Italia. Ma è anche una pesante sconfitta per i trafficanti di cereali”.
Un organismo per prezzi più equi
La Commissione Unica Nazionale è stata istituita dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste, in concerto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il suo compito sarà quello di individuare il prezzo indicativo del grano duro di produzione nazionale e monitorarne le tendenze di mercato.
“Questo organismo – ha spiegato Mattia – sarà fondamentale per garantire la trasparenza del mercato e del processo di formazione dei prezzi, rispondendo in modo tempestivo alle esigenze degli operatori”.
La risposta alle proteste degli agricoltori
Secondo il deputato, la nascita della CUN è anche una risposta concreta alle mobilitazioni di migliaia di agricoltori, che nelle scorse settimane erano scesi in piazza in provincia di Frosinone e in molte altre zone d’Italia.
“I ricavi di tante aziende non coprivano più nemmeno le spese – ha ricordato – mettendo a rischio la possibilità stessa di continuare a seminare. È stata ascoltata la voce di oltre 20mila agricoltori”.
Mattia ha inoltre ricordato il ruolo di Coldiretti, sottolineando con orgoglio di averne fatto parte in passato.
Il ruolo del Governo
Il parlamentare di Fratelli d’Italia ha rivendicato l’azione dell’esecutivo, affermando che “agli annunci e alle promesse del Governo Meloni seguono sempre i fatti”.
Secondo Mattia, l’istituzione della CUN Grano Duro si affianca a un altro risultato importante: l’incremento delle risorse destinate alla Politica Agricola Comune deciso dalla Commissione Europea, con l’evitamento dei tagli e lo stanziamento di ulteriori 45 miliardi di euro a partire dal 2028.
Vigilanza e contratti di filiera
“Vigileremo – ha concluso Mattia – sulla piena attuazione dell’attività della CUN e sulla tutela delle aziende agricole dall’azione degli speculatori. Puntando anche sui contratti di filiera per garantire redditività e prospettive future di lungo periodo agli agricoltori italiani”.


