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Da Latina alla Nazionale di futsal dei sordi: la sfida di 100 giorni di Alessio Zerella

Di Jacopo Sebastiani • • • Sport

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Il 21enne di Latina, è stato convocato al raduno azzurro dopo aver documentato online i suoi allenamenti. “Per anni mi sono vergognato, oggi è la mia forza”

Alessio Zerella, 21 anni, di Latina, è stato convocato al raduno della Nazionale Italiana di Futsal dei sordi. La convocazione gli è stata comunicata il 20 settembre dai delegati azzurri, al termine di una sfida di 100 giorni lanciata su TikTok, durante la quale ha documentato ogni giorno gli allenamenti svolti da solo nei campetti della provincia.

Un sogno e cento giorni di allenamenti

“Questo progetto nasce da un mio sogno che avevo già da qualche anno, cioè quello di rappresentare la nazionale italiana nel futsal per sordi”, racconta Alessio. Quando gli allenamenti con le società si sono interrotti per la pausa estiva, ha deciso di non fermarsi: “Ho deciso di documentare tutti i miei allenamenti ogni giorno per tutta l’estate”, spiega. Tra le tappe più impegnative c’è stata una corsa in solitaria dalla mezzanotte alle sette del mattino. Ha girato i campetti di Norma e Cisterna, oltre a quelli della sua città, e ha contattato anche la Roma Futsal.

Il seguito sui social e sul territorio

Il suo profilo conta oggi 16mila follower e 680mila like. Il percorso ha avuto un riscontro anche sul territorio. “Molti ragazzi sono appassionati della mia storia, mi hanno scritto, mi hanno chiesto delle foto, ed è stato un supporto incredibile”, dice. Essere riconosciuto nei vari posti è stato per lui “molto bello, molto gratificante”.

Dalla vergogna alla forza

Al centro della sfida c’è anche un percorso personale. “La sordità è sempre stata una mia insicurezza, un motivo di vergogna”, racconta Alessio. “Non ne ho mai parlato apertamente e ho sempre cercato di nascondere le mie protesi”. Con il progetto ha scelto di fare il contrario: “Ho voluto unire una grande passione che ho per il calcio con qualcosa che agli altri potrebbe risultare debole. Ho cercato di unirlo e ne ho creato una forza ancora migliore”.

La chiamata dopo la Final-Four

La chiamata è arrivata dopo una partita importante. “Il 20 settembre ho giocato la Final Four di Coppa Italia Under-21, e dopo la premiazione, in cui sono stato premiato come miglior giocatore del torneo, sono arrivati i delegati della Nazionale e mi hanno detto che sarei stato convocato al raduno la settimana dopo”, ricorda. Poi i tre giorni con il gruppo: “Sono stati tre giorni intensi, dove ho conosciuto tutta la Nazionale, dai giocatori allo staff, tutte persone meravigliose e con cui ovviamente condivido la mia sordità”.

Prossimo obiettivo: Innsbruck

Lo sguardo di Alessio è già rivolto a gennaio, quando potrebbe arrivare la convocazione per le Deaflympics invernali di Innsbruck. I Giochi si svolgeranno nel gennaio 2027 a Innsbruck e Seefeld e il futsal è inserito nel programma di gara. Per ora la partecipazione è solo una possibilità, ma rappresenta il passo successivo di un percorso partito da un campetto di provincia e dai video pubblicati ogni giorno.

Un messaggio che va oltre lo sport

La storia di Alessio mostra come i social possano dare voce a chi vive lontano dai grandi centri e come ciò che a lungo ha provocato vergogna possa diventare il punto di partenza per costruire qualcosa di forte.

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