De Lillis torna al centro dello scontro politico a Cori e Giulianello. I consiglieri Germana Silvi ed Evaristo Silvi replicano alle recenti dichiarazioni del sindaco e contestano duramente l’operato dell’Amministrazione, concentrando le critiche su scuole, sicurezza, gestione del Latium Festival, impianti sportivi, ambiente e servizi pubblici.
I due consiglieri di minoranza accusano il primo cittadino di essere più interessato al conteggio dei consensi che ai problemi del territorio e definiscono De Lillis un «naufrago distruttore della città».
Scuole, sicurezza e servizi al centro della replica
Uno dei capitoli principali riguarda le scuole di Cori e Giulianello. I consiglieri sostengono che circa 900 tra bambini e ragazzi sarebbero coinvolti nelle problematiche degli istituti scolastici e criticano l’Amministrazione per non aver affrontato per tempo le questioni legate alla sicurezza degli edifici.
Secondo i consiglieri di FDI,Evaristo e Germana Silvi, la scuola materna di Cori non sarebbe stata chiusa a seguito di un esposto della minoranza, ma direttamente dai Vigili del Fuoco dopo un crollo che avrebbe coinvolto un carabiniere presente nel seggio elettorale allestito per i referendum del giugno 2025.
I consiglieri ricordano inoltre le precedenti segnalazioni del responsabile della sicurezza, dei genitori e degli insegnanti.
La minoranza contesta quindi al sindaco di aver avuto tutto il tempo necessario per programmare gli interventi, considerando i circa dieci anni trascorsi alla guida del Comune e il precedente periodo nel quale De Lillis avrebbe ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio.


“Quali lavori sono stati fatti alla materna di Cori?”
I consiglieri comunali di FDI, chiedono anche chiarimenti sui lavori relativi al sistema antincendio della scuola materna di Cori.
Il sindaco avrebbe recentemente dichiarato che gli interventi sono terminati e che si starebbe procedendo al collaudo. I consiglieri sostengono però che non risultino impegni di spesa o affidamenti relativi ai lavori e al collaudo e chiedono quindi di sapere con quali risorse siano stati realizzati gli interventi, quale impresa li abbia eseguiti e quale professionista sia stato incaricato delle verifiche.
La minoranza torna inoltre sulle altre tre scuole indicate come problematiche: le scuole elementari di Cori e Giulianello e la materna di Giulianello.
I consiglieri ricordano di aver chiesto un sopralluogo già nel settembre 2025 e di aver successivamente portato la questione in Consiglio comunale il 23 dicembre dello stesso anno.
Latium Festival, la minoranza respinge le accuse
Un altro punto della replica riguarda il Latium Festival. I consiglieri respingono l’accusa secondo cui la minoranza vorrebbe «abbattere» la manifestazione.
I consiglieri di opposizione, affermano di aver invece segnalato all’Amministrazione alcune presunte criticità e di aver successivamente interessato le autorità competenti.
Nel comunicato annunciano inoltre che sulle vicende relative alla gestione del festival verranno rese pubbliche ulteriori informazioni, che definiscono «puntuali e documentate».
Particolarmente dura è la contestazione relativa all’accoglienza dei circa 300 ospiti internazionali. Secondo i consiglieri, il sindaco avrebbe rivendicato di essersi assunto la responsabilità di ospitare gli invitati nonostante i divieti disposti dai Vigili del Fuoco.
La minoranza sostiene inoltre che il dirigente scolastico e il Consiglio d’Istituto, con l’eccezione dell’ex presidente del Consiglio comunale Annamaria Tebaldi, non avrebbero autorizzato l’utilizzo del plesso scolastico Laurienti per il festival.
Germana ed Evaristo Silvi affermano di aver proposto soluzioni alternative per l’accoglienza degli ospiti, senza però ottenere, a loro dire, un confronto con l’Amministrazione.
Il pozzo di Fontana del Prato
Nel comunicato viene affrontata anche la questione del pozzo-abbeveratoio di Fontana del Prato.
I consiglieri rivendicano un ruolo della minoranza nell’aver impedito, secondo la loro ricostruzione, interventi che avrebbero potuto interessare l’area protetta dell’Abboccatora.
Germana ed Evarsito Silvi chiedono inoltre all’Amministrazione di chiarire l’attuale utilizzo del pozzo e sostengono di aver richiesto attraverso un accesso agli atti la documentazione relativa all’autorizzazione provinciale all’emungimento e al contratto di allacciamento alla rete elettrica.
«Nessuna risposta», affermano i consiglieri, chiedendo quindi chiarimenti sulla gestione della struttura e sulle utenze.
Impianti sportivi di Stoza, “errori nella procedura”
Altro tema è quello degli impianti sportivi di Stoza. La minoranza sostiene di aver sollecitato negli anni l’Amministrazione ad avviare per tempo le procedure per i nuovi affidamenti, ricordando le scadenze delle precedenti concessioni.
Secondo i consiglieri, la procedura sarebbe stata avviata soltanto nel giugno 2026, con l’obiettivo di affidare gli impianti dal primo settembre.
Gli esponenti della minoranza sostengono inoltre di aver segnalato errori procedurali nell’avviso pubblico, che sarebbe stato successivamente modificato e riproposto.
I consiglieri attribuiscono quindi alla propria azione politica il merito di aver contribuito a evitare possibili conseguenze negative nella procedura di affidamento.
Ora chiedono che gli eventuali investimenti previsti dalla società sportiva affidataria siano indirizzati anche alla messa a norma degli impianti, con particolare attenzione ai sistemi elettrici e antincendio.
“Cori e Giulianello portati alla deriva”
I consiglieri allargano le critiche alle condizioni generali del territorio. Nel mirino finiscono il degrado urbano, le problematiche legate all’acqua e ad Acqualatina, il disagio giovanile e la sicurezza, oltre alla gestione delle associazioni e al sostegno alle realtà culturali e sportive.
Germana ed Evaristo Silvi, richiamano anche le 700 firme raccolte dal comitato “No Housing First” e sostengono che una parte della cittadinanza sarebbe preoccupata dalle condizioni di sicurezza e dal disagio sociale.
Secondo i consiglieri di minoranza, le recenti dichiarazioni di De Lillis dimostrerebbero una strategia orientata alla conservazione del consenso elettorale, attraverso quella che definiscono la logica del «panem et circenses».
La conclusione è netta: “Il bene comune non è tra i suoi obiettivi, tanto che De Lillis ha portato alla deriva Cori e Giulianello”.





