Oggi il Consiglio comunale di Sora discuterà l’adesione alla definizione agevolata dei tributi locali la cosiddetta rottamazione quinquies. Il Circolo Intercomunale ‘Antonio Gramsci’ – Rifondazione Comunista Sora e Zona Est FR interviene nel dibattito, sottolineando che la misura non deve essere intesa come un semplice condono, ma come un atto di giustizia sociale all’interno di una politica tributaria più equa.
Nel comunicato, il Circolo ribadisce che uno strumento come la definizione agevolata può diventare davvero utile solo se supportato da scelte amministrative più rigorose verso chi può pagare ma non lo fa. “Bisogna distinguere chi non paga perché non ce la fa da chi non paga perché sceglie di sottrarsi ai propri doveri. Ai primi vanno dati strumenti concreti per rientrare dal debito; verso i secondi servono controlli, accertamenti e recupero dell’evasione.”
Viene richiesta una discussione approfondita in Consiglio comunale sulle modalità di applicazione della misura. Il Circolo propone, oltre all’eliminazione di sanzioni e interessi, anche rateizzazioni realmente sostenibili per le famiglie in difficoltà, calibrate in base alla loro reale situazione economica, in modo da evitare il rischio di nuova morosità.
Altra proposta avanzata è l’introduzione del baratto amministrativo, strumento già previsto dalla legge, pensato per consentire a chi ha comprovate difficoltà economiche di saldare parte dei debiti tributari attraverso lo svolgimento di attività di pubblica utilità. Per gestire in modo efficace le diverse casistiche, si chiede l’istituzione di una cabina di regia tra Assessorato al Bilancio, Servizi Sociali, Ufficio Tributi e Polizia Locale, con il compito non solo di distinguere tra fragilità sociale ed evasione volontaria, ma anche di accompagnare il cittadino e potenziare i controlli.
Nella nota, si suggerisce anche di separare i debiti pregressi dai tributi correnti, per evitare che la definizione agevolata sia solo una sanatoria temporanea priva di impostazione strategica. In termini di bilancio, la proposta del Circolo prevede uno stanziamento di 60.000 euro: 30.000 euro per il baratto amministrativo, 20.000 euro per il rafforzamento della lotta all’evasione, 10.000 euro per il funzionamento della cabina di regia.
“Questa è la differenza tra un condono indistinto e una misura di giustizia sociale. Il Comune deve aiutare chi vuole pagare ma non riesce, e allo stesso tempo deve essere più forte verso chi evade, scaricando il peso dei tributi sui cittadini onesti”, si legge nella presa di posizione.
Il Circolo Gramsci conclude chiedendo che giovedì si apra una vera discussione sulla fiscalità locale, dalle entrate comunali alla TARI e all’IMU, invocando un sistema più equo improntato al principio: “Da ciascuno secondo le proprie possibilità, a ciascuno secondo i propri bisogni”.







