Oggi in Consiglio regionale del Lazio le opposizioni hanno presentato ufficialmente la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione dello psicologo di base. Il testo della proposta, sostenuto da più di 13mila firme di cittadini, punta a offrire un nuovo servizio di assistenza psicologica di prossimità, analogamente a quanto già avviene con i medici di medicina generale.
Alessio D’Amato, consigliere regionale e responsabile Welfare di Azione, sottolinea come questa iniziativa rappresenti un punto di partenza e non di arrivo per la salute mentale nella regione e in Italia: “La salute mentale è una priorità sia a livello nazionale sia regionale. Con la Giunta di centrosinistra destinammo oltre 11 milioni di euro al progetto AiutaMente per un sostegno di base, una cifra ben superiore a quella di ogni altra regione italiana, iniziando un percorso con l’Ordine degli Psicologi, soprattutto nel periodo post-Covid, che fu veramente molto duro.”

La nuova proposta è volta a rendere strutturale e continua la presenza dello psicologo di base, evitando soluzioni temporanee come i bonus emergenziali e offrendo una risposta concreta ai cittadini.
“Bisogna superare la politica dei bonus, perché i cittadini non devono sentirsi più soli, ma trovare una risposta ai propri bisogni”, dichiara D’Amato. Tra gli obiettivi anche quello di aprire un canale prioritario per la proposta in Consiglio regionale, auspicando che la discussione e l’approvazione arrivino con il sostegno di tutte le forze politiche.
D’Amato ha espresso particolare gratitudine alla consigliera Sara Battisti, prima firmataria della legge: “Desidero ringraziare la consigliera Sara Battisti, prima firmataria della proposta di legge.”
Soddisfazione anche da parte del Partito Democratico. «Un risultato che ci riempie d’orgoglio – dichiara il segretario provinciale del PD di Latina, Omar Sarubbo – e che testimonia quanto sia sentita questa battaglia per il diritto alla salute mentale. Ringrazio Sara Battisti, prima firmataria della proposta, tutti i circoli della nostra provincia, le democratiche e i democratici che si sono impegnati con passione nella raccolta firme durante l’estate. È un tema cui teniamo molto, perché tocca la vita di tante persone che ogni giorno convivono con il disagio e non riescono a trovare ascolto né presa in carico, schiacciate da un sistema che spesso le lascia sole».
«Il contributo della Federazione provinciale PD è stato significativo: 1.300 le firme raccolte, segno di una comunità politica viva e impegnata nel sostegno attivo a chi versa in condizioni di vulnerabilità sociale».
«È una battaglia di civiltà che riguarda tutti e che può migliorare la vita di migliaia di persone. Auspichiamo che anche il centrodestra, al di là degli schieramenti e appartenenze politiche, vorrà votare favorevolmente». Ha concluso Sarubbo.
Il deposito della proposta arriva in un contesto di crescente attenzione alla salute mentale, reso ancora più urgente dalle criticità emerse nel periodo post-pandemico. Il provvedimento, se approvato, potrà costituire un modello per altre regioni e migliorare l’accesso alle cure psicologiche dei cittadini laziali.


