Sono ormai ore febbrili all’interno della maggioranza, se possiamo ancora chiamarla così, che sostiene il sindaco Ascanio Cascella. Le frizioni con Difendere Velletri non si sono ancora risolte e sembra proprio che stia maturando in queste ore lo strappo definitivo tra la lista civica – che alle amministrative con 4000 voti fu determinante alla vittoria del centro destra – e il sindaco.

Ad oggi nessun incontro si è svolto e la riunione richiesta da Difendere Velletri mercoledì sera con il resto della maggioranza, senza la presenza del sindaco è andata deserta, vista l’assenza di FDI e della Lega, partito del sindaco. Non è andata meglio ieri per la riunione dei capigruppo convocata da Salvatore Ladaga, presidente del consiglio.
Il capogruppo di Difendere Velletri non era presente, mantenendo fede quindi alla comunicazione mandata via pec a tutta la maggioranza, sindaco compreso, nel quale fino ad un chiarmento di merito gli amministratori e i consiglieri di Difendere Velletri non avrebbero partecipato a nessun incontro istituzionale.
Un incontro sarebbe previsto per il prossimo lunedì tra Difendere Velletri e il sindaco e si dovrebbe tenere a palazzo comunale. Le richieste di Difendere Velletri sulla gestione amministrativa, la condivisione e anche una verifica di maggioranza sono sul tavolo in attesa di risposte. Soprattutto per quanto riguarda la gestione.
Se non dovessero arrivare risposte chiarificatrici da parte del Sindaco Cascella, i quattro consiglieri di Difendere Velletri sono pronti ad uscire dalla maggioranza e con loro i due assessori, a meno di soprese dell’ultima ora.
Questo determinerebbe il venir meno della maggioranza al sindaco Cascella, che non avrebbe più i numeri per presenziare i consigli comunali in prima convocazione.

Un bel dilemma, anche perchè Salvatore Ladaga, ieri nella riunione dei capigruppo, dopo aver spiegato il motivo, politico, della sua assenza nell’ultimo consiglio comunale, ha lasciato chiaramente intendere che solo il prossimo consiglio sarà convocato in doppia seduta. Il presidente del consiglio ha precisato che non si può andare avanti nella convocazione dei consiglieri comunali puntando ad avere solo 9 consiglieri di maggioranza e si è augurato che prevalga il buon senso nelle prossime ore
E la convocazione dei consigli comunali è una prerogativa del presidente del consiglio. E’ innegabile che anche Forza Italia, da un anno ormai, nella sua mozione congressuale, aveva chiesto una verifica di maggioraanza, una condivisione delle scelte e del attuazione del programma elettorale, una ridistribuzione delle deleghe, molte in mano al sindaco, comprese quelle lasciatedopo le dimissioni di Fausto Servadio a luglio dello scorso.
Il consiglio comunale è stato convocato per il 27 e 28 aprile in prima e seconda convocazione per l’approvazione, tra l’altro del bilancio consuntivo. Nelle sue comunicazioni ai capigruppo, Salvatore Ladaga ha anche auspicato che entro la prossima settimana si possa raggiungere una intesa tale da garantire il numero legale in prima convocazione del consiglio comunale.
Ma stante lo scenario ad oggi, sarà difficile che questo acccada. In città, però, molti si chiedono perchè Difendere Velletri non abbia ancora proferito parola rispetto allo strappo prodotto e c’è chi afferma che nonostante il tentativo di mostrare i muscoli, si voglia continuare a mantenere le posizioni di “potere”, ovvero come se si possa continuare a stare, ambiguamente con due piedi in una staffa. Ma a breve anche questa ambiguità si dovrebbe risolvere.
Intanto la città è al collasso, strade chiuse, buche nelle strade di periferia e in città, lavori bloccati altri mai cominciati, altri interminabili. Nel frattempo però l’amministrazione pensa alle feste, con ben due sagre del carciofo alla matticella. Tanto per non farci mancare nulla. Panem et circenses dicevano i latini.
Una si terrà oggi e domani in piazza Cairoli, organizzata dalla Pro Loco e l’altra dal 24 al 26 presso l’area del Crea, organizzata dal Comune. Questo la dice lunga sulla capacità di programmare calendari di eventi in grado di essere qualificati e qualificanti.


L’opposizione, nel frattempo, resta a guardare ma è quasi sbalordita dalla situazione attuale. “E’ un mese che va avanti questa situazione e forse è arrivato il caso che si risolva una volta per tutte perchè il blocco che si è verificato è palese. Come credo sia arrivato il momento che Difendere Veletri sipalesasse invece che continuare a stare con due piedi in una staffa” E’ il pensiero di Marilena Ciarcia di Buona Velletri.
“Questo modo di fare non va bene” Ha aggiunto Marilena Ciarcia che pi ha voluto fare una puntualizzazione “Io sono sempre stata dalla stssa parte e quando ho cambiato esprienza non l’ho fatto in corso d’opera, ma in campagna elettorale ho fatto le mie scelte che ho sempre rispettato per tutto il mandato. Adesso mi trovo all’opposizione e qui resto. Anche con il resto dell’opposizione non è che condivido tutto e comunque ritengo che abbiamo la libertà, perchè lista vicica, di votare secondo coscienza. Se un provvedimento lo riteniamo in linea con i nostri programmi potremmo sostenerlo come votare contro” .
Anche Giulia Ciafrei per Noi Domani ha espresso il suo parere sulla situazione attuale. “Sul rendiconto, il Consiglio comunale verrà convocato in prima e in seconda convocazione “salvo non si risolvano delle situazioni”. Una formula che ormai suona come un’ammissione implicita di incertezza politica più che una necessità tecnica. Tradotto: non si sa se ci saranno i numeri, non si sa se la maggioranza reggerà.” Afferma Giulia Ciafrei.
“E allora basta ambiguità. Serve chiarezza, non altre lamentele. Restare in bilico, tra distinguo e silenzi, è la scelta più comoda ma anche la più dannosa.” Aggiunge la consigliera di Noi Domani.
“Velletri è ferma, impantanata in uno stallo che blocca decisioni, rallenta soluzioni e alimenta solo tensioni interne. Nel frattempo, i problemi aumentano e le risposte non arrivano.
È ora di smettere di litigare e iniziare a governare. Oppure, con altrettanta onestà, fare un passo indietro” Conclude Giulia Ciafrei.






