La Gilda Insegnanti di Latina esprime forte preoccupazione per la mancata approvazione del piano di dimensionamento scolastico della Regione Lazio per l’anno scolastico 2026-2027. Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale, segnala una situazione diversa rispetto agli anni precedenti, quando le decisioni della giunta regionale arrivavano puntualmente entro i termini di legge.
«Quest’anno potremmo conoscere le decisioni definitive della giunta regionale sul piano di dimensionamento scolastico per il Lazio 2026-2027 solo dopo le festività», dichiara Giovannini. Attualmente non sono arrivate comunicazioni o aggiornamenti ufficiali alla Provincia di Latina, né agli Uffici scolastici provinciali o regionali. «Non possiamo escludere che il via libera al piano arrivi all’ultimo minuto, ma auspichiamo il rispetto delle scadenze di legge e che entro la giornata di domani vi siano comunicazioni ufficiali», aggiunge.
L’incertezza riguarda soprattutto le ricadute che un’approvazione tardiva potrebbe avere sulle comunità scolastiche locali. Giovannini sottolinea che, secondo le informazioni condivise nella Conferenza permanente per l’Istruzione dell’11 dicembre, la provincia di Latina non dovrebbe subire riduzioni o accorpamenti di istituti scolastici per il prossimo anno. Tuttavia, il condizionale rimane d’obbligo dopo quanto avvenuto lo scorso anno, quando si appresero solo all’ultimo le decisioni relative alla fusione tra gli istituti Don Milani e Vito Fabiano e l’accorpamento tra il Filosi e il Bianchini di Terracina.
Riguardo ai disagi causati dalle scelte precedenti, la Gilda Insegnanti ribadisce la richiesta, avanzata nella stessa Conferenza, di istituire un tavolo tecnico straordinario per valutare le conseguenze del dimensionamento, coinvolgendo tutte le realtà interessate dal processo.
«Abbiamo chiesto con chiarezza l’istituzione di un tavolo tecnico straordinario per valutare gli effetti dell’ingiusto dimensionamento operato lo scorso anno, in particolare per le aggregazioni che hanno interessato Latina e Terracina. Una proposta sostenuta anche dalla Provincia, alla luce dei numerosi disagi vissuti dal personale scolastico e dalle famiglie degli istituti accorpati». Al momento, la Regione non ha ancora fornito una risposta su questa proposta.
Giovannini conclude sottolineando la necessità di verifiche post-dimensionamento: «Riteniamo fondamentale che dopo ogni processo di razionalizzazione vi sia un momento strutturato di verifica sugli esiti del dimensionamento, utile non solo a monitorare l’andamento degli istituti coinvolti ma anche a valutare, se necessario, la possibilità di rivedere scelte che si sono rivelate affrettate».


