Il 3 dicembre, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il tema dei diritti e dell’inclusione torna al centro, con l’accento sul lavoro portato avanti ad Aprilia e il ruolo chiave del Terzo Settore.
Valentina Tartaglia, attivista e presidente dell’associazione Sunflower Project MICI e Stomia, sottolinea come la disabilità sia parte integrante della società. Dopo la ratifica della Convenzione ONU da parte dell’Italia con la Legge 18/2009, il quadro normativo nazionale si è ampliato con leggi come la 104/1992, la 67/2006 contro le discriminazioni, la 112/2016 sul “Dopo di Noi” e i Livelli Essenziali di Assistenza del 2017. Tuttavia, secondo Tartaglia, il divario tra i diritti sanciti e la realtà vissuta resta marcato soprattutto a livello locale.
Nel contesto di Aprilia, Tartaglia parla delle difficoltà quotidiane delle famiglie nell’ottenere ciò che la legge prevede: “assistenza adeguata, sostegno scolastico, accessibilità, ausili tempestivi, rispetto del contrassegno disabili, percorsi sanitari non discriminatori, servizi realmente inclusivi”.
Il Terzo Settore, spesso in silenzio e con azioni concrete, sta colmando un vuoto che, secondo Tartaglia, non dovrebbe esistere ma non può farsi carico da solo di tutte le criticità, soprattutto ad Aprilia dove il tema della disabilità è sentito.
Proprio dal vissuto personale di Tartaglia nasce l’appello a coinvolgere direttamente chi vive la disabilità, e ad ascoltare la voce delle loro organizzazioni: “Nulla su di noi senza di noi.”
La presidente di Sunflower Project MICI e Stomia rilancia la necessità di informare le famiglie, accompagnare le persone fragili nei percorsi sanitari e sociali, contrastare lo stigma e lavorare con le istituzioni. Le sue parole richiamano anche l’Agenda 2030 ONU e l’importanza di ridurre le disuguaglianze intervenendo sulle strutture, non sulle persone.
La missione per Tartaglia è chiara: “pretendere l’attuazione dei diritti, costruire reti solide, lavorare con le istituzioni, denunciare ciò che non funziona e valorizzare ciò che funziona”. La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, conclude, non deve ridursi a una ricorrenza, ma essere un impegno quotidiano a non lasciare indietro nessuno.


