Divise sanitarie ASL Frosinone al centro di una dura denuncia sindacale. L’Organizzazione Sindacale UGL Salute, con la segretaria Rosa Roccatani, segnala una situazione definita “grave e persistente” nella fornitura degli indumenti da lavoro destinati al personale sanitario dell’azienda sanitaria locale.
Secondo quanto riportato dal sindacato, la distribuzione delle divise risulta quantitativamente insufficiente e qualitativamente non conforme sia al Capitolato Tecnico d’appalto sia al regolamento aziendale. Una condizione che, nonostante le ripetute segnalazioni già inoltrate, continua a protrarsi nel tempo, costringendo operatori e operatrici a lavorare in condizioni ritenute indecorose e potenzialmente pericolose.
UGL Salute riferisce che, a causa della carenza di divise disponibili, il personale sarebbe spesso costretto a scambiarsi i tesserini identificativi per poter accedere alle dotazioni necessarie, evidenziando una gestione del servizio giudicata del tutto inadeguata. Una situazione che, oltre a creare disagi organizzativi, solleva interrogativi sul rispetto delle procedure di sicurezza.
Il Capitolato Tecnico prevede che le divise siano sempre pulite, integre, personalizzate e igienicamente idonee. Tuttavia, il sindacato segnala l’utilizzo di capi macchiati, maleodoranti, danneggiati, di taglia non corretta o non personalizzati. In alcuni casi, viene denunciata la presenza di sporco organico e corpi estranei, con un conseguente aumento del rischio biologico per gli operatori sanitari.
Alle criticità si aggiunge la mancanza di calzature sanitarie nei blocchi operatori e l’assenza di indicazioni chiare sulle divise da indossare da parte dei dirigenti medici anestesisti durante le attività svolte al di fuori delle sale operatorie, come trasferimenti e consulenze.
Secondo UGL Salute, questa situazione è in evidente contrasto con le procedure di prevenzione delle infezioni e con quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008, che disciplina la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
In ambito sanitario, sottolinea il sindacato, il rischio biologico non segue una relazione dose-effetto e le patologie infettive contratte per esposizione ad agenti biologici si configurano come veri e propri infortuni sul lavoro.
Il sindacato ribadisce inoltre che le attuali condizioni non possono in alcun modo essere imputate ai lavoratori, precisando che il perdurare di tali criticità solleva il personale sanitario da ogni responsabilità per eventuali eventi avversi riconducibili alla carenza o all’inadeguatezza delle divise da lavoro.
UGL Salute chiede infine all’ASL di Frosinone interventi immediati, concreti e verificabili per il ripristino di condizioni di lavoro dignitose, sicure e pienamente conformi alle normative vigenti, a tutela sia degli operatori sanitari sia dell’utenza.



