Nel fine settimana le Guardie Zoofile volontarie di Accademia Kronos hanno effettuato un’azione di controllo e sensibilizzazione nell’area della Doganella, una delle zone umide più importanti del Lazio e sito riconosciuto come area di conservazione di interesse europeo degli anfibi.
L’intervento rientra nelle attività di tutela della fauna selvatica durante il delicato periodo riproduttivo degli anfibi, una fase fondamentale per la sopravvivenza di specie spesso minacciate e protette dalla normativa nazionale ed europea.

Il lavoro delle associazioni ambientaliste
L’azione delle Guardie Zoofile segue e rafforza il lavoro che, come ogni anno già a partire da gennaio, viene svolto dai volontari delle associazioni del coordinamento ambientalista locale: Societas Herpetologica Italica, Ecoistituto RESEDA, Equincontro Natura, Latium Volcano e Legambiente Circolo Il Riccio.
Le associazioni sono impegnate nel monitoraggio degli anfibi e nella realizzazione di corridoi ecologici che permettono agli animali di raggiungere in sicurezza i siti di deposizione delle uova.
Prelievo di uova e girini: un reato
Il pattugliamento dell’area si è reso necessario a seguito di diversi episodi di cattura di uova e girini segnalati nelle scorse settimane. Si tratta di comportamenti che rappresentano una grave minaccia per la conservazione delle specie e che costituiscono reato penale ai sensi della normativa sulla tutela della fauna selvatica.
Durante i controlli le Guardie Zoofile volontarie hanno presidiato i punti più sensibili dell’area umida, prevenendo ulteriori episodi di prelievo illegale e svolgendo allo stesso tempo un’importante attività di informazione rivolta a escursionisti e visitatori.

L’appello ai visitatori
A chi frequenta la Doganella è stato ricordato quanto sia importante adottare comportamenti rispettosi della fauna: evitare di entrare nelle pozze, non disturbare gli animali, non raccogliere uova o girini e prestare particolare attenzione lungo i sentieri e nelle aree umide.
La tutela degli anfibi rappresenta infatti un indicatore fondamentale della salute degli ecosistemi: proteggere questi piccoli animali significa preservare l’equilibrio di uno degli habitat più preziosi del territorio laziale.
Le associazioni del coordinamento ambientalista continueranno nelle prossime settimane le attività di monitoraggio e tutela, affinché la Doganella possa rimanere un rifugio sicuro per la biodiversità e un luogo di conoscenza e rispetto della natura.







