Il Comune di Cori pubblica un avviso per selezionare operatori economici qualificati in vista di nuovi interventi sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione di accedere alle misure previste dal decreto 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, denominato Conto Termico 3.0. Il bando interessa sia interventi per il risparmio energetico che per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Le strutture coinvolte sono alcune tra le più rappresentative della città: la casa comunale di Cori, la scuola primaria del paese, il palazzetto Luciani e il centro anziani di Giulianello, quest’ultimo noto anche come “Ex Stazione ferroviaria”. L’obiettivo dichiarato è non soltanto ridurre consumi e costi, ma anche riqualificare gli immobili pubblici dal punto di vista estetico e strutturale.
Possono partecipare operatori singoli o in forma societaria, come le ESCo e le E.G.E., purché in possesso dei requisiti previsti dal decreto: occorre presentare domanda formale con una relazione amministrativa, tecnica ed economica, che delinei la procedura progettuale e fornisca una stima dettagliata dei costi, ad esempio per diagnosi energetiche. Va allegato anche il documento che attesti il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. L’avviso si rivolge principalmente anche ai tecnici interni dell’ente che abbiano i requisiti d’appalto.
Le domande, firmate digitalmente, devono essere inviate alla Pec dell’ente, protocollocomunedicori@pec.it, entro il 30 gennaio 2026 alle ore 14. Bando e modulistica sono disponibili sull’Albo Pretorio e sul sito ufficiale del Comune di Cori.
Il sindaco Mauro De Lillis e l’assessore ai Lavori Pubblici Ennio Afilani sottolineano: “Vale la pena sottolineare una volta di più l’importanza dell’efficientamento energetico degli edifici in termini sia di risparmio economico sia di ecosostenibilità. A ciò si aggiunga la possibilità di rifare le facciate degli immobili in questione e sistemare il tetto ad esempio di palazzetto Luciani e del municipio, un modo quindi per riqualificare edifici dal rilevante valore simbolico per la comunità e una grande opportunità per gli enti locali”.


