Le elezioni comunali di Frosinone si terranno nel 2027. Il Partito Socialista Italiano, attraverso il segretario locale Mateo Zemblaku, chiarisce la propria linea: alternativa credibile, coalizione ampia, programma netto.
La maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli ha approvato il bilancio di previsione, ma la dinamica interna viene descritta da Zemblaku come un continuo scontro tra gruppi, senza una reale condivisione politica o amministrativa. Il recente rimpasto di giunta, secondo il PSI, avrebbe solo evitato nuovi alibi tra le forze di sostegno al sindaco, ma non incide sulle criticità di fondo.
Vincenzo Iacovissi, capogruppo e vicesegretario nazionale PSI, interviene richiamando ironicamente uno storico spot pubblicitario del ragionier Filini, per descrivere la confusione e l’incoerenza della scena politica cittadina. Iacovissi sottolinea: “Più di ogni discussione questo sketch andrebbe proiettato perché testimonianza palese dell’assurdità politica che viviamo in città. A lei, sindaco, auguriamo buon viaggio per l’ultimo scorcio di mandato, ma restiamo convinti che la navigazione non sarà tranquilla come non lo è stata l’anno scorso. Crediamo che questa consiliatura prima passi alla storia e meglio sarà per tutti”.
Il PSI annuncia di aver già costruito un’alternativa qualificata con Iacovissi candidato sindaco, sostenuto da una coalizione formata da quattro liste, tra cui tre civiche, e aperta al contributo delle forze di centrosinistra e di quanti ne condividano i valori. Il tema della visione di governo viene posto come centrale: “Perché certo è importante vincere, ma poi bisogna governare e, per farlo, è necessario avere una visione chiara, netta, unitaria”.
Zemblaku denuncia le principali criticità della città: traffico caotico, viabilità disordinata, carenza di parcheggi, scarso decoro urbano, difficoltà nei centri storici e nelle periferie, calo della popolazione residente e la mancata implementazione dell’offerta universitaria e culturale. Proposte a favore dei giovani e del merito, afferma il PSI, sono state sistematicamente respinte dalla maggioranza. L’invito è quello di cambiare passo: “Noi ci siamo. Determinati e aperti.”, conclude Zemblaku.



