Il territorio di Terracina si prepara a compiere un passo avanti nella gestione delle emergenze sanitarie con l’elisoccorso. Un emendamento al bilancio regionale, proposto dal consigliere regionale Pd Salvatore La Penna, mira alla realizzazione di una elisuperficie attiva 24 ore su 24 presso l’Ospedale Alfredo Fiorini.
La richiesta nasce in risposta alle criticità registrate negli ultimi anni, aggravate dall’assenza di una struttura in grado di gestire tempestivamente le emergenze. “Avevamo chiesto attenzione, con forza e senso di responsabilità, dopo gravi fatti accaduti sul nostro territorio, affinché il Comune di Terracina e la ASL si attivassero per dotare la città di strutture adeguate a garantire interventi di emergenza–urgenza in ambito sanitario“, sottolinea Pierpaolo Chiumera, capogruppo Pd Terracina.

Un precedente tentativo, portato avanti con una mozione consiliare, non aveva prodotto risultati concreti. Ma con l’azione del consigliere regionale La Penna, ora il tema torna centrale. L’obiettivo è rispondere all’esigenza di “ridurre drasticamente i tempi di trasferimento dei pazienti verso altri nosocomi, soprattutto nelle ore notturne“, risolvendo una carenza strutturale che il territorio sconta da tempo.
La proposta di emendamento vuole essere, nelle parole di Chiumera, “un atto politico concreto, che riconosce una necessità reale e non più rinviabile“. L’attenzione, ora, è rivolta alla Regione Lazio e al Presidente Francesco Rocca, affinché la proposta riceva il necessario sostegno. “Ora l’auspicio è che il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca voglia prestare la massima attenzione alle esigenze di Terracina, sostenendo questa proposta nell’interesse della salute pubblica”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso portato avanti da tutto il Partito Democratico locale, da tempo impegnato nella battaglia per il rafforzamento della medicina d’urgenza a Terracina. Il comunicato richiama come, anche per questo tema, sia urgente “servono atti, risorse e scelte chiare“, con l’elisuperficie H24 vista come “una risposta concreta a un bisogno vitale della comunità”.
Ora la Regione ha la possibilità di cambiare passo e dimostrare che Terracina non è una periferia da dimenticare.


