Terracina diventa il punto di partenza di una strategia condivisa per il futuro della costa della provincia di Latina, contro l’erosione. Al centro, il tema sempre più urgente dell’erosione costiera e dello sviluppo dell’economia del mare.
Il convegno “La costa che cambia”, promosso da Noi Moderati Provincia di Latina, ha riunito amministratori, tecnici ed esperti, con l’obiettivo di superare interventi frammentari e costruire una visione unitaria del litorale pontino.

Tavolo in Regione Lazio entro maggio
Un primo risultato concreto è già emerso: la Regione Lazio convocherà entro metà maggio un tavolo tecnico con tutti i sindaci dei comuni costieri.
Ad annunciarlo è stato Nazzareno Neri, presidente della Commissione tutela del territorio ed erosione costiera: “È un dovere costruire un confronto strutturato, perché l’erosione non riguarda un singolo territorio ma un sistema interconnesso”.
L’obiettivo è chiaro: mettere in campo interventi coordinati e una strategia condivisa lungo tutta la costa.
Basta interventi isolati: serve una visione unica
Dal confronto è emersa con forza la necessità di un cambio di approccio. Come sottolineato da Alessandro Paletta, non è più possibile affrontare il tema Comune per Comune.
Il litorale pontino viene sempre più visto come un sistema unico, dove ogni intervento incide sugli equilibri complessivi.
I sindaci: “Tema senza colore politico”
A ribadire la necessità di collaborazione istituzionale è stato il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti: “La difesa della costa riguarda tutti. Gli errori del passato ci sono stati, ma oggi serve lavorare insieme con pragmatismo”.
Sulla stessa linea anche Alberto Mosca, che ha evidenziato l’impatto economico del fenomeno: negli ultimi decenni la spiaggia si è ridotta in modo significativo e il solo ripascimento non basta più.
Tra le soluzioni indicate: barriere sommerse e interventi integrati inseriti in una pianificazione di lungo periodo.
Il contributo scientifico: cambiare approccio
Determinante il contributo del professor Paolo Stocchi dell’Università di Urbino, che ha inquadrato l’erosione nel contesto dei cambiamenti climatici.
Il messaggio è chiaro: non si può più intervenire contro i processi naturali, ma occorre lavorare con essi, adottando soluzioni sostenibili e integrate.
Non solo emergenza: secondo Stocchi, la costa può diventare anche un’opportunità, attraverso una nuova economia del mare capace di superare la stagionalità e valorizzare il territorio tutto l’anno.
Un primo passo verso una strategia integrata
L’iniziativa, promossa dalla sezione di Terracina di Noi Moderati, ha voluto dare un taglio tecnico e scientifico al dibattito, come evidenziato dal segretario cittadino Massimo D’Ambrosio.
A sottolineare l’urgenza è stato anche Massimo D’Erme: per anni si è intervenuti senza una visione complessiva, spesso aggravando il problema.
Ora, però, si apre una nuova fase. Il tavolo in Regione rappresenta il primo passo concreto verso una regia unitaria, con l’obiettivo di tutelare e rilanciare l’intera costa pontina.






