L’ennesima esplosione avvenuta nella tarda serata di ieri, poco prima delle 23, in viale Kennedy a Latina, riporta drammaticamente l’attenzione su una città sempre più segnata da episodi violenti, intimidazioni e dinamiche criminali preoccupanti.
L’ordigno collocato nell’androne di una palazzina ha causato danni a un’auto, la rottura dei vetri ai primi piani e il distacco di parti del cornicione, scatenando il panico tra i residenti, alcuni dei quali soccorsi dal 118 per malori dovuti allo shock.
L’episodio richiama modalità analoghe agli attentati dinamitardi che hanno colpito Latina nel mese di settembre, contribuendo a quella che ormai appare come una vera escalation criminale in atto sul territorio.
Sarubbo (PD): “Dalla visita del ministro Piantedosi nessun fatto concreto”
Sulla vicenda interviene con forza il segretario provinciale del Partito Democratico, Omar Sarubbo, che ricorda come siano passati «quasi due mesi dalla visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, occasione in cui erano state fornite rassicurazioni sulla vicinanza del Governo a un territorio profondamente infiltrato dalla criminalità organizzata e segnato da frequenti scontri tra bande».
Sarubbo punta il dito contro quella che definisce una strategia fatta di annunci ma priva di interventi strutturali:
«Al di là delle sfilate istituzionali, è indispensabile e urgente che il Governo intervenga con azioni concrete per ripristinare sicurezza e legalità. Non servono slogan, ma ingenti risorse straordinarie per sostenere Forze dell’Ordine e Magistratura, quotidianamente impegnate nella lotta al malaffare».
E ancora: «È ora che il Governo Meloni faccia un salto di qualità, passando dalla lotta ai pericolosissimi rave party al contrasto vero della criminalità in tutte le sue forme. Gli slogan sulla sicurezza non si realizzano con le chiacchiere».
Attacco anche al Comune: “Promesse sulla videosorveglianza rimaste sulla carta”
Il PD chiama in causa anche la Sindaca e l’amministrazione comunale di Latina, accusandole di immobilismo sul fronte della sicurezza urbana.
Il piano annunciato due mesi fa per l’installazione di 300 nuove telecamere, sottolineano i dem, «non ha visto alcuna realizzazione concreta, ma solo una sequenza di interviste e dichiarazioni».
Un’iniziativa che, anche se attuata, «non basterebbe comunque da sola a ristabilire condizioni di sicurezza reali nella città», evidenziano.
Per Sarubbo e per il segretario comunale Marco Cepollaro, la sicurezza si costruisce anche attraverso:
- rigenerazione urbana dei quartieri più fragili;
- miglioramento del decoro e dei servizi;
- presenza civica attiva;
- iniziative sociali e culturali per restituire vita e presidi positivi alle aree più esposte.
È in questa direzione che si muove la mozione presentata dai consiglieri PD Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, che sarà discussa in occasione della sessione di bilancio.
Cepollaro: “Il Comune stanzierà risorse? È il momento della verità”
«Auspichiamo che l’amministrazione – dichiara Cepollaro – prenda piena consapevolezza della gravità del momento e stanzi la massima quota di risorse possibili per potenziare la sicurezza cittadina, finanziando tutti i punti espressi nella mozione del gruppo dem».
Un territorio sotto assedio
La bomba esplosa in viale Kennedy non è un episodio isolato ma l’ultimo tassello di un quadro sempre più preoccupante, che richiede risposte immediate e coordinate.
I cittadini chiedono protezione, sicurezza e istituzioni presenti. La politica, ora, è chiamata alla prova dei fatti.


