Ancora una segnalazione sull’impianto di dearsenificazione dell’ex Simbrivio a Cori. Il Comitato Noncelabeviamo torna a denunciare la situazione del sito e chiede agli enti competenti un sopralluogo e verifiche tecniche sulla sicurezza dell’area, sui materiali presenti e sulle modalità di stoccaggio.
Secondo quanto riferito dal Comitato, anche nella giornata di ieri l’area sarebbe risultata aperta, accessibile e non presidiata. Una condizione che, affermano i cittadini, sarebbe stata riscontrata in più occasioni.
All’interno dell’area, inoltre, sarebbero presenti alcuni big bag lesionati, contenenti materiale granulare di colore rosso-bruno. In alcuni punti, sempre secondo la segnalazione, sarebbe visibile materiale apparentemente fuoriuscito dai contenitori e presente a contatto con il terreno e la vegetazione.
I contenitori risultano inoltre coperti da teli che, come documentato nelle fotografie diffuse dal Comitato, apparirebbero lesionati e non integri.

La richiesta di chiarimenti sui materiali
Proprio in relazione alla funzione dell’impianto, destinato al trattamento dell’acqua per la rimozione dell’arsenico, il Comitato chiede di chiarire che cosa contenga il materiale presente nei big bag e da quale fase del processo provenga.
Le domande poste sono diverse: si tratta di materiale esausto utilizzato nel processo di dearsenificazione? È stato sottoposto ad analisi e correttamente classificato? Le modalità di deposito sono conformi alle autorizzazioni dell’impianto? È previsto che eventuale materiale fuoriuscito possa entrare in contatto con il terreno?
Il Comitato sottolinea che non intende formulare conclusioni sulla natura del materiale, ma chiede che siano gli enti competenti a effettuare gli accertamenti necessari.
La fuoriuscita d’acqua dal serbatoio
Un altro elemento segnalato riguarda la presenza di acqua che, secondo il Comitato, fuoriuscirebbe da uno dei serbatoi dell’impianto.
Anche in questo caso la richiesta è quella di chiarire se si tratti di una condizione normale e prevista dal funzionamento dell’impianto oppure se siano necessari interventi.
«Le domande sono precise. Ci aspettiamo risposte altrettanto precise», afferma il Comitato Noncelabeviamo.

La segnalazione del 1° settembre
La nuova denuncia arriva dopo una precedente segnalazione effettuata dal Comitato il 1° settembre, alla quale, viene riferito, non sarebbe seguito alcun riscontro.
Il Comitato ricorda inoltre di aver chiesto al sindaco l’istituzione di un tavolo tecnico per affrontare nelle sedi competenti le problematiche relative all’impianto e alla situazione dell’acqua. Anche questa richiesta, secondo quanto affermato dall’associazione, sarebbe rimasta senza risposta.
Chiesti sopralluogo e accertamenti
Alla luce della situazione il Comitato ha inoltrato un esposto via Pec ai Carabinieri Forestali e chiede agli enti competenti di effettuare un sopralluogo e di verificare:
- le condizioni di accessibilità e sicurezza del sito;
- la natura e la provenienza del materiale presente nei big bag;
- la sua caratterizzazione e classificazione;
- l’idoneità dei contenitori e delle modalità di deposito;
- l’eventuale presenza di materiale fuoriuscito a contatto con il terreno;
- la conformità dello stoccaggio alle autorizzazioni dell’impianto;
- la natura e la causa della fuoriuscita d’acqua dal serbatoio.
Per il Comitato, dopo la precedente segnalazione del 1° settembre e la richiesta di un tavolo tecnico, è necessario passare dalle segnalazioni alle verifiche concrete.
«Il Comitato Noncelabeviamo continuerà a chiedere controlli, trasparenza e risposte», conclude la nota.
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