La fake news sul sindaco Mastrangeli ha provocato una forte reazione nel mondo politico e istituzionale di Frosinone. Nelle ultime ore sono state numerose le telefonate e le prese di posizione sui social per esprimere solidarietà al sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, finito al centro di una notizia falsa diffusa attraverso alcune pagine social.
Tra i messaggi di vicinanza anche quello di Vincenzo Iacovissi, esponente politico del PSI che si colloca all’opposizione dell’amministrazione comunale. Una presa di posizione che assume un particolare significato proprio perché arriva da chi si propone come alternativa politica alla maggioranza guidata da Mastrangeli.
Iacovissi: “Ci candidiamo in alternativa, ma la partita si gioca con metodo democratico”
Iacovissi ha espresso “solidarietà umana e politica” al sindaco di Frosinone, condannando le modalità con cui la notizia sarebbe stata costruita e diffusa.
“Solidarietà umana e politica al Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, per le calunnie subite su alcune pagine social“, ha dichiarato.
Poi il riferimento alla competizione politica e alla necessità di mantenere il confronto entro i confini della correttezza: “Noi che ci candidiamo in alternativa alla sua Amministrazione, lo facciamo con l’obiettivo di giocare la partita nelle urne con metodo democratico, rifuggendo da qualsiasi illazione o strumento diffamatorio che è distante dalla nostra cultura politica e dal nostro senso civico”.
Una posizione netta, dunque, contro l’utilizzo di contenuti falsi o diffamatori come strumento di scontro politico.
Anche il sindaco di San Donato Val di Comino: “Fatto grave”
A fargli eco è stato anche Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val di Comino, che ha espresso solidarietà a Mastrangeli per quello che definisce un grave episodio di disinformazione.
“Esprimo piena solidarietà al Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, per il grave episodio di disinformazione che lo ha visto suo malgrado protagonista“, ha affermato Pittiglio.
Il sindaco ha quindi sottolineato la gravità della diffusione di contenuti falsi: “La diffusione di una notizia falsa, peraltro attraverso contenuti costruiti con l’obiettivo di ingannare e danneggiare, rappresenta un fatto grave che non può essere derubricato a semplice goliardata o a libera espressione del pensiero“.
Infine, l’auspicio che vengano individuati i responsabili: «Auspico che siano accertate al più presto le responsabilità di quanto accaduto e che episodi di questo genere non trovino più spazio nel dibattito pubblico».
Il fronte politico si compatta contro la disinformazione
La vicenda ha così prodotto una reazione trasversale, con esponenti politici anche di aree contrapposte che hanno scelto di prendere le distanze dalla diffusione della notizia falsa.
Al di là delle differenze e dello scontro politico sull’operato dell’amministrazione comunale, il messaggio emerso dalle diverse prese di posizione è quello di mantenere il confronto sul terreno della politica e della competizione elettorale, evitando che i social diventino lo strumento per diffondere accuse o contenuti costruiti per danneggiare gli avversari.








