Si chiude, almeno per il momento, il contenzioso tra il Comune di Cori e la Fassa Bortolo sull’ampliamento dello stabilimento industriale. Il Consiglio di Stato si è infatti pronunciato sul ricorso per revocazione presentato dall’ente comunale contro la sentenza di giugno 2024, che aveva autorizzato l’intervento. Una decisione che, secondo il Comitato Residenti Colleferro, rappresenta una “vittoria solo formale” per il Comune, senza alcun effetto concreto sull’esito finale della vicenda.
Lo abbiamo scritto nei giorni scorsi e nel dettaglio, il Consiglio di Stato ha ritenuto il ricorso ammissibile, ma infondato nel merito, confermando di fatto l’autorizzazione all’ampliamento dello stabilimento Fassa Bortolo. La sentenza rileva come il Comune di Cori, non avendo depositato formali motivi aggiunti in udienza, abbia rinunciato a contrastare il progetto nel merito, determinando così la conferma della precedente decisione favorevole all’impresa.
Anche il Comitato Residenti Colleferro ha spiegato i passaggi tecnici della pronuncia del Consiglio di Stato sulla Fassa Bortolo, chiarendo il funzionamento del ricorso per revocazione, rimedio giuridico straordinario articolato in due fasi. La prima, detta fase rescindente, serve ad accertare l’esistenza di un errore di fatto nella sentenza impugnata; la seconda, la fase rescissoria, consente eventualmente una nuova valutazione nel merito della causa.
Nel caso specifico, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune di Cori solo nella fase rescindente, riconoscendo un errore nella sentenza del 2024 e ammettendo la riapertura del giudizio. Tuttavia, nella fase rescissoria, ha confermato integralmente l’esito precedente: nessuna opposizione sostanziale al progetto è stata portata avanti dall’ente, con la conseguente conferma dell’autorizzazione all’ampliamento.
Il risultato finale, dunque, non cambia: ricorso respinto nel merito e lavori confermati. Una conclusione che arriva dopo che anche i comitati cittadini avevano visto respinto il proprio ricorso per revocazione nel febbraio 2025, sebbene quella sentenza avesse riconosciuto la fondatezza delle preoccupazioni espresse in tema di ambiente e salute pubblica.
Con la chiusura del contenzioso, Fassa Bortolo prosegue senza ostacoli nei lavori di ampliamento dello stabilimento, mentre sul territorio resta alta l’attenzione dei comitati e dei residenti sugli impatti ambientali e sanitari dell’intervento, a partire dal Comitato No bruciatori Fassa e Comitato Residenti Colleferro.


