Una ordinanza emessa dal Comune di Artena blocca cautelativamente i lavori alla Fassa. Questa la decisione assunta ieri dall’ufficio tecnico comunale a seguito del decreto di citazione in giudizio per presunto abusio edilizio, emesso dalla Procura di Velletri a seguito dell’indagine condotta dal Pm Francesco Brando e corroborata da una voluminosa relazione di oltre 2000 pagine redatte dall’ingegner Grillo.
Un blocco dei lavori su tutta l’area dello stabilimento interessato ai lavori di realizzazione della nuova struttura che dovrebbe ospitare due forni e la possibilità di produrre 200 tonnellate giorno di prodotti per l’edilizia.
Il Comune mette le mani avanti e con questa ordinanza blocca i lavori della Fassa che sono ormai in stato avanzato e ben visibile ad occhio nudo. La sospensione cautelativa riporta la citazione in giudizio emessa dal Tribunale di Velletri senza entrare nel merito. Aspetti che molto probabilmente saranno approfonditi in un secondo momento.
A questo punto l’arco temporale di questa vicenda si sposta al 18 febbraio 2027, quando si terrà la prima udienza per questa controversa vicenda. Cosa accadrà adesso? E’ possibile che la Fassa impugni i provvedimenti emessi, sia dalla Procura, ancor più quelli del Comune. Lo scenario è ancora da delinearsi bene, ma per i prossimi mesi, con molta probabilità , non dovrebbero essere eseguiti ulteriori lavori in quella zona di Artena.
La notifica dell’atto del Comune è stata consegnata ieri all’azienda ed ha effetto immediato. Al centro della vicenda il presunto abuso edilizio per mancanza dei titoli edificatori realtivi alla modifica del progetto originario. Secondo la Procura l’iter amministrativo che ha portato a queste concessioni sarebbe viziato da irregolarità cominciate ben prima di questo ultimo atto, che ha dato il consenso senza però aver previsto l’Autorizzazione pesaggistica, documento necessario ed indipendente per la concessione di permessi a costruire in aree vincolate.
Il Comune adesso ha emesso questa ordinanza, dopo la trasmissione degli atti da parte della Procura della Repubblica di Velletri, cautelare sulla base delle evidenze mosse dalla Procura. Entro 45 giorni, si legge nell’ordinanza trasmessa alla Fassa, il comune adotterà i provvedimenti definitivi al riguardo. Eppure questa vicenda ha animato per anni la comunità artenese e quelle vicine e in numerose eoccasioni i comitati cittadini hanno sollevato perplessità su questi atti che venivano prodotti dal comune di Artena, arrivando prima dell’intervento della Magistratura alle medesime conclusioni.
Le associazioni ambientaliste e i comitati che si sono costituiti in tutti i comuni intorno ad Artena tirano ora un sospiro di sollievo ma si domandano come mai solo ora il Comune di Artena ha fatto la sospensiva. Una domanda legittima, ma che potrebbe trovare risposta proprio nei passaggi della relazione tecnica dell’ing. Grillo, nei tanti errori o anomalie come le ha chiamate il Consulente tecnico incarico dalla Procura, anche se la vicenda per ora non è conclusa. La battaglia legale è appena cominciata.





