La festa del fungo porcino va via da Lariano ed arriva ai Pratoni del Vivaro. Era nell’aria ed erano almeno due anni che si vociferava che la sagra potesse cambiare location. Ed è accaduto ma il modo con cui è avvenuto ha lasciato spiazzato il sindaco Francesco Montecuollo che non l’ha presa bene, anche perché dalle sue parole si erano prodigati per trovare soluzioni alternative al luogo dove, da qualche anno si teneva la sagra.
Sopraluoghi all’area fieristica di Colle Fiorentino, ormai tutta bonificata, ma all’associazione Fungo Porcino non andava bene, pre accordo con il proprietario del terreno privato adiacente allo spazio dove abitualmente si tiene la fiera, ma anche questa soluzione non andava bene. Insomma dal racconto del Sindaco Montecuollo, sembrava come se qualsiasi soluzione proposta non fosse confacente, come se nella testa dell’associazione fosse già scritta la parola fine dell’esperienza a Lariano.

“E’ evidente che la sagra ha assunto negli anni una dimensione sempre più importante e sappiamo bene che logisticamente questo rappresenta un problema, eppure abbiamo proposto diverse soluzioni che però non hanno trovato il dovuto riscontro da parte dell’associazione” ha detto a laspunta.it il sindaco Montecuollo.
“La decisione ha spiazzato tutti. Certo che sapevo che c’erano dei problemi, ma stavamo trovando delle soluzioni diverse dalla location dello scorso anno.” L’impressione quindi è proprio quella di farla fuori Lariano. “Per il tipo di festa lo spazio che serve è importante. Ma si sarebbe potuto trovare l’accordo anche con il privato dove è stata fatta lo scorso anno” Ha aggiunto Montecuollo che non ha dubbi che la sagra si sposterà a Velletri, ma non in città.
“Sono certo che vengano a Velletri in zona pratoni del Vivaro in un’area che ricade nel comune di Velletri”. Non è chiaro però se l’area è privata o comunale, fatto sta che quell’area è nel pieno del Parco dei castelli Romani e venti giorni di sagra potrebbe nuocere anche alla fauna presente in quell’area, compresi i cinghiali che popolano quella zona.
“Non voglio fare polemiche, siamo rimasti delusi e ci dispiace, comprendiamo il problema della logistica ma ci tengo a sottolineare che abbiamo fatto di tutto per offrire le aree disponibili a Lariano” ha aggiunto Francesco Montecuollo.
“Per anni questa manifestazione è cresciuta grazie alla comunità Larianese. Grazie ai cittadini, alle associazioni, alle Amministrazioni che l’hanno sostenuta e resa quello che è diventata. Questa scelta è legittima, forse necessaria sotto il profilo logistico per gli organizzatori, ma è anche uno strappo nei confronti di una comunità intera che si sentiva parte integrante di quell’evento.” Ha sottolineato Montecuollo che ha concluso affermando
“Ma Lariano va avanti. La mia Amministrazione è e rimarrà sempre pronta a sostenere e collaborare con chi vorrà valorizzare i nostri prodotti, mantenendo legati al nostro territorio le tradizioni e la qualità. Perché Lariano è dei Larianesi, e le sue eccellenze anche.”

Non si è fatta attendere la replica del presidente dell’associazione Bruno Abbafati, ex amministratore del comune di Lariano, tra gli artefici della festa. Una risposta affidata ai social diretta al sindaco Montecuollo. “Desidero rispondere al suo disappunto in merito alla notizia secondo cui la 34ª Festa del Fungo Porcino non si svolgerà a Lariano.” Afferma Abbafati.
“Si tratta, come lei ben sa, di una situazione già nota. Dopo aver constatato personalmente che il terreno necessario per l’ingresso della manifestazione veniva chiuso con una recinzione, proprio sotto la Sua osservazione, è venuta meno la possibilità di utilizzare l’area mercatale che aveva ospitato con grande successo la 33ª edizione. Un’edizione che ha rappresentato una delle più importanti manifestazioni d’Italia, contribuendo significativamente a valorizzare e promuovere il nome della nostra Lariano.” Prosegue Abbafati.
“Colgo inoltre l’occasione per ricordare che, durante la cena natalizia, era stato da lei stesso comunicato che anche per il 2026 sarebbe stata utilizzata la medesima location.
Purtroppo, per decisioni che non sono state chiarite — sebbene facilmente individuabili — ciò non è stato possibile. Questa situazione ha quindi costretto l’Associazione a ricercare un’area alternativa idonea alle esigenze dell’evento. Questa, Signor Sindaco, è la realtà dei fatti, che lei conosce altrettanto bene.” Ha concluso Bruno Abbafati.
Insomma una polemica sulla location con l’unico risultato che la festa trasmigra ai Pratoni del Vivaro nel comune di Velletri esattamente in strada provinciale 18c del Vivaro 9.
La festa oltre ad essere diventato un appuntamento importante è balzata agli onori della cronaca con i servizi della trasmissione Report sui fondi ottenuti dall’associazione da parte di enti e istituzioni.
Ma al di la di questo bisognerà ora capire come sarà organizzata una festa in pieno parco dei Castelli, senza infrastrutture, senza parcheggi. Sicuramente l’associazione avrà già fatto i suoi passi e le valutazioni per giungere a questa decisione, oltre che ad un progetto di fattibilità che potrebbe essere già stato valutato dagli enti sovracomunali, visto che l’associazione ha già messo on line la pubblicità della prossima edizione, che si terrà dal 3 al 20 settembre su un’area di 50 mila metri quadrati.
Quindi anche gli eventuali problemi legati alle infrastrutture e ai parcheggi potrebbero essere stati superati. Ora però, è evidente che se l’associazione ha già messo in moto la macchina organizzativa, l’idea di farla a Velletri era già maturata da mesi, tanto è infatti il tempo che ci vuole per avere tutte le autorizzazioni del caso.
Di una cosa possiamo stare certi che anche questa festa che arriverà a Velletri, non porterà nessuna ricaduta economica per la città volsca e le attività commerciali cittadine.






