Il pasticcio è consumato e dopo la determina pubblicata dai dirigenti sull’albo pretorio e la notizia diffusa da laspunta.it, è arrivato ieri pomeriggio l’annuncio, affidato alla pagina social dell’assessore Felci, nel quale chiedendo scusa per quanto accaduto ha indicato le nuove date della Festa dell’Uva, il 3 e 4 ottobre.
Un week end nel quale la festa dell’Uva di Velletri si accavallerà con quella di Marino e con quella di Zagarolo.
Come verrà fatta, a chi verrà affidata, con quali modalità è ancora un mistero. Molto probabilmente a questo punto, si dovrebbe optare – il condizionale è d’obbligo- per una nuova gara e questa volta protrebbe esser ancora più veloce della precedente.
E’ questa l’ipotesi, anche se, come già riportato da laspunta.it, nella determina dirigenziale si è lasciato spazio ad un possibile affidamento diretto, visto che la somma di 80 mila euro è definita tecnicamente “sotto soglia” e per tanto l’affidamento potrebbe essere dato senza gara.
In entrambi i casi, però, i dubbi sono ormai alimentati circa la modalità scelta, soprattutto per i termini così ristretti da destare molti dubbi. Ma i dubbi non sono una prova di un illecito, sono dubbi, che si alimenterebbero ancora di più se a vincere sarà la stessa associazione che già nel 2025 si aggiudicò il bando pubblicato a fine agosto.
La Festa dell’Uva dovrebbe rappresentare il biglietto da visita di una città vocata alla tradizione agricola, dovrebbe creare condizioni di sviluppo e di ricadute legato al turismo enogastronomico. Ma invece in questi anni niente di tutto ciò è accaduto e francamente prosegue così stancamente da diversi anni, da troppi anni.
Così la festa fiore all’occhiello della città di Velletri, diventa una delle tante feste, dove i cittadini si ritroveranno per stare insieme per qualche ora. Eppure questo nuovo corso targato centro destra si era caratterizzato nelle elezioni amministrative come quelli che avrebbero rilanciato la città, ma ad oggi poco si è visto per la verità.
Adesso i cittadini e noi con loro, attenderemo gli sviluppi di questa vicenda che rasenta l’approssimazione mista ad incapacità.
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