Diverse centinaia di visitatori hanno fatto tappa nel Teatro romano di Ferentino nel periodo recente delle festività patronali.
L’importante monumento, datato I-II sec. d.C., riaperto definitivamente alla cittadinanza, dopo vari secoli, lo scorso anno, è stato meta nei giorni scorsi di tanti turisti provenienti da diverse parti del mondo. L’apposito registro delle visite, oltre a persone incaricate all’ingresso, riferiscono di visitatori provenienti dalla Germania, da Detroit e Canada, dalla Georgia, dall’Ucraina, dalla Francia e dalla Spagna. Ma anche tanti italiani provenienti, tra gli altri luoghi, da Merano, Cesena, Roma, Pomezia e una notevole presenza da Napoli, oltre a numerosi visitatori della provincia di Frosinone.
Particolarmente soddisfatti gli amministratori comunali che, con la Pro loco, stanno predisponendo la programmazione estiva di eventi musicali e culturali che saranno ospitati, in parte, proprio dal Teatro romano in via Antiche Terme.
Lo scorso 30 aprile l’importante sito archeologico, illuminato a sera con decine di fiaccole e addobbi, intorno al simbolo della città (vedi foto), ha visto accedervi, per un preciso motivo, la processione con le reliquie del patrono Sant’Ambrogio martire, destando sorpresa ed emozione nei tanti presenti in un momento particolarmente suggestivo: «un ulteriore elemento di rilievo – rimarcano orgogliosi gli amministratori locali – riguarda il legame tra Sant’Ambrogio e il Teatro romano: alcune fonti risalenti al VII secolo d.C. riportano, infatti, che la sua condanna a morte sarebbe avvenuta proprio in questo luogo, era il 16 agosto del 304 d.C.».






