La città di Ferentino aspetta impaziente l’attivazione della nuova Casa della Comunità che convertirà la Casa della Salute.
Auspicando un incremento dei servizi sanitari all’interno, sicuramente insufficienti fino ad oggi per un centro già sede di un ospedale generale di zona ed ex capofila della vecchia Usl Fr/3 della quale usufruivano, oltre alla città gigliata, i comuni di Supino, Morolo e Fumone. I lavori di ristrutturazione dell’edificio in piazza Dell’Ospizio sono in dirittura di arrivo, a giugno prossimo la consegna e subito dopo l’inaugurazione; stamane c’è stata l’ispezione della Regione per valutare probabilmente l’avanzamento dei lavori.

L’auspicio della cittadinanza è che vengano ripristinati innanzitutto i servizi traslocati momentaneamente dalla Asl a Frosinone, a cominciare dalla Riabilitazione fisioterapica e fisiatria, che era il fiore all’occhiello al pari di Radiologia, più le restanti attività ambulatoriali con l’aggiunta possibilmente di nuove, compreso l’ambulatorio medico-infermieristico, come previsto per le CdC.
A tal proposito oggi è intervenuto il consigliere comunale Alfonso Musa che segue passo passo l’evolversi della situazione: «Ci siamo quasi – commenta l’avv. Musa, aggiunge – manca pochissimo all’apertura della Casa della Comunità di Ferentino. Ciò traspare dagli atti amministrativi e dalla deliberazione 504 del 14/05/2026, con cui il Dg, nel prendere atto del completamento delle CdC nel frusinate, pone in essere gli ultimi adempimenti di un percorso amministrativo, per dare concreta attuazione a una sanità di prossimità che possa essere in grado di intercettare e curare le cronicità tempestivamente, al fine di evitare e prevenire gli accessi al Ps e il sovraffollamento nell’ospedale di Frosinone.»
«Della CdC di Ferentino si apprende, ufficiosamente, che possa tornare operativa, a pieno regime, intorno alla metà di giugno, con la riattivazione di tutti i servizi temporaneamente trasferiti per i lavori di ristrutturazione finanziati con i fondi Pnrr. Pertanto si faccia fronte comune affinché venga rispettato il termine previsto per l’apertura della Casa della Comunità di Ferentino e, soprattutto, garantita l’integrale riattivazione dei servizi che ad oggi risultano ancora oggetto di trasferimento. A giorni formalizzerò un’interrogazione consiliare rivolta al sindaco e al locale delegato alla sanità affinché verifichino, ciascuno per la parte di propria competenza e attraverso un’incessante opera di interlocuzione con i vertici aziendali della Asl di Frosinone, se sussista la possibilità di ottenere una implementazione dei servizi, arredi, strumentazione e personale, atteso che i lavori eseguiti consentono una maggiore disponibilità di spazi e locali».





