Sono previste domattina le esequie di Franco Ferrante a Ferentino.
La sua morte tragica e inaspettata, a causa di una rovinosa caduta dalla scala mentre potava un ulivo, proprio accanto alla propria abitazione, ha destato grande sconcerto in tutta la città che ricorda l’uomo come una persona d’oro.
Il funerale si svolgerà alle 10,30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Agata ove parteciperanno in tanti certamente. Franco, sportivo di 82 anni, che non dimostrava la sua età fisicamente, persona assai dinamica, viene ricordato dai suoi tanti amici e conoscenti come un uomo di una bontà e generosità infinite. E’ affranta la famiglia naturalmente. Il suo gruppo di uscita in scarpe da jogging e in bicicletta, ovvero “Gli Amici della bici” di Ferentino, non si dà pace per la grave perdita. Per loro Franco era il “Capitano”, sia dal punto di vista sportivo che umano. Un grande capitano, un grande uomo per gli amici. Era un punto di riferimento quando uscivano tutti insieme per le passeggiate all’aria aperta o per le lunghe pedalate.
Franco era una persona buona, generosa, garbata, socievole, per tutta la squadra di sportivi appassionati e salutisti era semplicemente “Il Capitano”, come hanno evidenziato nel necrologio. E nonostante fosse il più grande del gruppo anagraficamente, nelle varie uscite restava sempre agganciato ai suoi amici, anzi spesso guidava la carovana, lungo strade e sentieri. Si uniscono al dolore la Compagnia di Ferentino e l’Asd Atletica Ferentino di cui fa parte l’atleta Tamara Ferrante figlia di Franco.
Dei molteplici commenti social dei colleghi de “Gli Amici della bici”, uno spiega perfettamente chi era il buon Franco: «Ciao Capitano, adesso con la tua bici corri tra le nuvole e ricordati, come facevi sempre, di voltarti indietro ed aspettare gli ultimi. Prega per tutti noi. Ci mancherai». (foto dalla pag Fb della Compagnia di Ferentino)         Â





