Regna una diffusa percezione di pericolo, di vulnerabilità, quasi mancanza di protezione e tanta inquietudine a Ferentino, soprattutto in orario serale e notturno.
Ancor di più dopo qualche preoccupante episodio delinquenziale accaduto nei giorni scorsi. Fenomeni inquietanti che, oltre ai rischi per l’incolumità collettiva, non fanno altro che influenzare la qualità della vita, l’economia e la coesione sociale.
Strade e piazze, soprattutto quando non ci sono eventi di intrattenimento offerti dalla programmazione estiva del Comune, sono semivuote e di conseguenza sempre meno gli esercizi commerciali aperti. Tutto ciò favorisce, senza dubbio, la microcriminalità che potrebbe anche sfociare in situazioni particolarmente gravi.
Attraverso una regolare richiesta scritta, protocollata e indirizzata al sindaco Piergianni Fiorletta, un cittadino del centro, tra l’altro ex amministratore comunale, Amedeo Mariani, chiede un incontro urgente con il primo cittadino. Sostiene di essere sollecitato da altri residenti, per poter analizzare lo stato di «profondo disagio e insicurezza» che attanaglia la città. Una situazione da non sottovalutare affatto secondo gli abitanti del centro. Si legge, tra l’altro (lo scritto integrale è postato anche sui social), quanto segue:
«Ogni sera si registrano episodi di violenza, schiamazzi e disordine generalizzato, che alimentano un clima di preoccupazione diffusa. Tra parcheggi selvaggi (sera-notte), degrado degli spazi pubblici e nei vicoli, la vivibilità è compromessa. Quanto alla polizia locale si richiede con urgenza l’attivazione di un servizio di controllo serale e notturno, almeno per tutto il periodo estivo. E il coinvolgimento delle competenti autorità istituzionali quali Prefettura, Questura e Comando provinciale dei carabinieri, su sicurezza e prevenzione».
Lo scrivente si dice fiducioso sul buon riscontro del sindaco: «Non ci rassegneremo perché sappiamo che la S.V. ha a cuore le sorti di Ferentino e, come noi, vuole una città decorosa e sicura e con una prospettiva diversa». L’istanza termina con un appello eloquente: «E’ il momento di intervenire tempestivamente, prima che sia troppo tardi». (foto di repertorio)





