Per via di una nota firmata dallo staff del sindaco, a Ferentino è stato ufficializzato il cambio dell’assessore comunale, sicché Michela Guida è subentrata a Piera Dominici in giunta con le stesse deleghe (pubblica istruzione, pari opportunità , politiche educative).
Tanti i messaggi di solidarietà da parte dei cittadini a sostegno della Dominici, che non l’ha presa bene, messaggi conditi da dispiacere ed amarezza. A tal proposito è intervenuto Lorenzo Fiorini (Psi), già candidato a sindaco di Ferentino, uno che la sa lunga in fatto di politica e sociale e non è affatto tenero con il governo Fiorletta.

«La sostituzione dell’assessora Dominici – spiega Fiorini – dà adito a qualche riflessione di natura politica. In tre anni di governo Fiorletta la città di Ferentino non ha fatto il salto di qualità promesso in campagna elettorale. Azione amministrativa impalpabile, programmazione incerta, progettualità raffazzonate caratterizzano il mandato fino a qui della giunta Fiorletta. La città è in sofferenza, la qualità della vita ha subito un drastico calo e i servizi indifferibili lasciano a desiderare, a cominciare dalla Casa della Salute che versa in condizioni sanitarie inaccettabili, per non dire del decoro urbano e della cura del verde pubblico su cui è meglio stendere un velo pietoso. A ciò si aggiunga l’indifferenza o l’incapacità , e questo sarebbe peggio, di intercettare le criticità del territorio a partire da quelle infrastrutturali e lavorative. Crisi Henkel: mai sentito un intervento del sindaco, anche solo per accertarsi della reale situazione dello stabilimento ferentinate che dà lavoro a più di cento famiglie e che potrebbe subire, come giustamente lamentano gli operai, un drastico ridimensionamento con l’apertura di una nuova vertenza occupazionale in questo territorio già martoriato. Non diverso il discorso della tanto agognata svolta turistica. Il pindarico esperimento di Hernica Saxa si è chiuso mestamente e il rilancio culturale ancora non si vede. Il Teatro romano non rimanga uno splendido orpello al pari del Testamento di Aulo Quintilio e di Santa Maria Maggiore che ha bisogno di un immediato restauro. Passiamo al polo del freddo: la nuova frontiera della logistica che vede Ferentino al centro di ingenti investimenti. Settore importante con importanti risvolti occupazionali – osserva l’esponente socialista provinciale – ma per il consolidamento servono interventi lungimiranti. Oggi la domanda sopperisce al vulnus del settore, l’approvvigionamento energetico; se la concorrenza si farà più agguerrita il settore rischia di saltare, perché i margini saranno tali che porteranno al disimpegno degli attori impegnati. La sfida è rendere Ferentino hub energetico, centrali termodinamiche ecocompatibili, centrali a cogenerazione di biomasse per esempio. Ma chiedere ciò a questa amministrazione è improponibile, non ha i mezzi per promuovere il salto di qualità ». E’ particolarmente critico Lorenzo Fiorini, il quale evidentemente per Ferentino non vede il sole all’orizzonte.





