Non le mandano a dire Marco Ferrara e Sergio Crescenzi protagonisti di queste infuocate giornate post consiglio comunale. Proprio Sergio Crescenzi ha fatto esplodere il problema con una pec inviata al Sindaco Mastrangeli nel quale ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per affrontare i nodi irrisolti di Frosinone.
Il sindaco Mastrangeli così, ha convocato una riunione di maggioranza urgente per mercoledì sera alle 20, ma non ha tenuto conto che lo stesso giorno alla stessa ora, era già stato convocato dalla scorsa settimana, il direttivo di Identità Frusinate che si riunirà per uscire con una linea politica unitaria e condivisa.
Ma il sindaco sembra non sia intenzionato a spostare la riunione di maggioranza a giovedì e di questo si rammarica Marco Ferrara “Se Mastrangeli ce lo avesse chiesto gli avremmo detto che avevamo già il nostro direttivo convocato. Purtroppo non saremo presenti al vertice di maggioranza. Andremo successivamente dal Sindaco con la nostra delegazione”. Non è però un atto di sfida, come ha precisato Ferrara, ma solo una concomitanza di appuntamenti.
“Per noi è fondamentale la riunione del nostro direttivo politico perchè dobbiamo uscire con una nostra linea precisa sul bilancio consuntivo, aprire una riflessione su Mastrangeli se sarà il sindaco da appoggiare tra un anno, decidere come muoverci per l’elezione del presidente del consiglio dopo le dimissioni di Tagliaferri” Fa sapere Ferrara che mantiene ancora fermo il punto.
“Manca un anno alle elezioni, c’è bisogno di una revisione all’interno di questa maggioranza. Concordo con quanto affermato da Paolo Fanelli, bisogna ritornare al centro destra che ha vinto le elezioni, quella attuale è un’altra cosa” aggiunge l’esponente di Identità Frusinate.
Sulla stessa falsa riga Sergio Crescenzi che in questi ultimi giorni ha fatto sentire tutto il suo disagio “Come non dare ragione a Paolo Fanelli?” Dice Crescenzi “La misura è colma e non possiamo permetterci più sbavature ad un anno dalle elezioni. Dobbiamo tornare dai nostri elettori con le idee chiare e soprattutto con la soluzione dei problemi che sono sul tavolo, dai lavori pubblici, al BRT, a come deve essere composta questa maggioranza. I consiglieri comunali devono tornare ad essere protagonisti” Afferma Crescenzi.
“Non c’è più tempo per i giochetti, per le ambiguità, è ora della verità” Incalza Ferrara che aggiunge “Io sostengo questa maggioranza dal 2012 ed ad un certo punto si può essere anche stanchi di portare l’acqua al mulino degli altri, senza essere considerati nel giusto modo”
Il riferimento è chiaro, l’assenza di riconoscimenti di fronte ad un impegno sempre coerente all’interno della maggioranza che in questi due anni ha cambiato pelle, dando onori a chi ha fatto scelte diverse in campagna elettorale ed oggi si ritrova in maggioranza. Non lo nascondono, Ferrara e neanche Crescenzi, che l’avvicendamento alla Presidenza del consiglio potrebbe essere un giusto riconoscimento.
A sostenere questa tesi Sergio Crescenzi “Marco Ferrara presidente del consiglio? Sarebbe la naturale conseguenza. Anche perchè chi eleggere al suo posto?” E l’ex consigliere più eletto tra le fila di FDI parla proprio dei meloniani “Hanno sperperato il consenso, sono rimasti forse con due consiglieri comunali ma mantengono due assessori, deleghe e incarichi. Non è tollerabile. C’è bisogno di un riequilibrio e di ritornare nel solco del centro destra. E’ cambiato tutto lo scenario. Mastrangeli ha l’opportunità, con le dimissioni di Tagliaferri, di poter ribilanciare la squadra di governo, per affrontare al meglio questo ultimo anno, nel quale si possono fare tante cose a vantaggio di Frosinone”.
Ma il sindaco dovrà tenere conto che questa volta non potrà decidere da solo sperando che gli alleati e i consiglieri comunali siano pronti ad assecondare le sue scelte. Ferrara lo dice senza troppi infingimenti “Identità frusinate si riunirà mercoledì sera dalla quale usciremo con una linea chiara e definita. Mastrangeli non pensi di stare sul piedistallo perchè la democrazia funziona in un altro modo. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. In politica bisogna avere anche l’umiltà di ascoltare e di condividere se si vuole essere leader.”
Ferrara poi sposta il tiro su Forza Italia “Forza Italia oggi è all’opposizione. Cosa farà Forza Italia a Frosinone? Inaugurerà il nuovo laboratorio che dovrebbe prendere piede in Parlamento ad ottobre con l’avvicinamento al centro sinistra? O tornerà nel centro destra? Fino ad un anno fa volevano rientrare oggi non si sa. E’ una posizione ambigua” Ha affermato Ferrara.
“Io auspico un centro destra unito con Forza Italia e anche con chi è uscito dalla Lista Mastrangeli. Dobbiamo dare risposte ai cittadini, ad un anno dalle elezioni bisogna dare un segnale chiaro e fattibile“. Una ricerca di collegialità e di confronto che per l’esponente di Identità Frusinate è fondamentale e fa un esempio prendendo a spunto il BRT.
“Guardate il BRT, se ci fosse stata la possibilità di discutere e di confrontarsi si poteva anche magari fare una scelta diversa. Fare il BRT sulla Monti Lepini con il capolinea a piazzale Pertini, dando modo ai cittadini di poter arrivare in tanti luoghi pubblici, come il tribunale, come l’ospedale e la stazione rinnovata. Ma non c’è stato modo di discutere perchè tutto è transitato solo in giunta. Una diversa allocazione del BRT avrebbe evitato l’eliminazione di 100 parcheggi, intensificando il tpl interno, evitando tutte le complicazioni che i cittadini stanno vivendo. A questo serve il confronto” Aggiunge Ferrara.
Crescenzi e Ferrara sono chiari “Bisogna ritrovare l’umiltà e la consapevolezza di poter amministrare Frosinone con le migliori risorse umane possibili” Affermano. “Noi siamo per ritrovare l’unità d’intenti e la coesione, speriamo che il Sindaco questa volta sia lungimirante. Noi siamo sereni e vogliamo essere propositivi, soprattutto come lista civica”.







