A Velletri la Festa dell’Uva si avvicina, ma sul fronte dell’organizzazione è già polemica. A sollevare pubblicamente il caso è Alleanza Verdi Sinistra, che contesta alla Giunta Cascella e agli assessori Paolo Felci e Cristian Simonetti la tempistica scelta per l’affidamento dell’organizzazione della 95ª edizione della manifestazione.
Il punto sollevato da AVS riguarda soprattutto il bando pubblicato il 4 settembre, con scadenza fissata al 13 settembre. Secondo quanto evidenziato dal partito, l’organizzatore dovrà quindi essere individuato a ridosso dell’evento e gestire risorse pubbliche per oltre 65mila euro, oltre a coordinare in tempi estremamente ristretti tutte le attività previste.
AVS: “AAA cercasi organizzatore”
Il tono della nota è ironico fin dall’inizio: “AAA cercasi organizzatore 2026!”, scrive AVS, osservando che il soggetto incaricato dovrebbe riuscire a trasformarsi in tempi record da vincitore del bando a macchina organizzativa pienamente operativa.
La sequenza indicata da AVS è precisa: bando pubblicato il 4 settembre, presentazione dei progetti entro il 13, successiva assegnazione dell’incarico e quindi avvio della fase operativa e realizzativa.
“Tutto in appena in appena 11 giorni!”, sottolinea AVS.
Una tempistica che, secondo il partito, appare particolarmente complessa considerando la quantità di attività richieste.
Dalle degustazioni alla sicurezza: tutto da coordinare
Nel bando, ricorda AVS, rientrerebbero numerosi aspetti organizzativi: la realizzazione degli spazi per le degustazioni, le attività laboratoriali, la comunicazione, gli intrattenimenti musicali e artistici, la gestione delle adesioni, gli iter amministrativi, il coordinamento dei diversi fornitori e gli aspetti legati alla sicurezza.
Un insieme di attività che, secondo la critica di AVS, difficilmente potrebbe essere organizzato e coordinato in un arco temporale così ristretto.
Il partito ironizza anche sulla necessità di allestire in tempi record tutto ciò che serve alla manifestazione: “Giusto il tempo, ritornando da Colle Rosso, per traslare sedie, gazebo, palco e tutto l’occorrente”.
“Un evento importante trattato come una banale pratica”
Dietro il sarcasmo, AVS pone però una questione politica più ampia e accusa l’amministrazione di essere distante dalla programmazione che dovrebbe accompagnare la promozione turistica della città.
“Ancora una volta la retorica della programmazione per la promozione del territorio e la sua vocazione turistica svaniscono davanti all’evidenza”, sostiene il partito.
Nel mirino finiscono quelli che AVS definisce “assenza totale di professionalità, fretta, nessun progetto condiviso per tempo”.
La Festa dell’Uva, secondo la formazione politica, rappresenterebbe invece un appuntamento legato alla storia e all’identità di Velletri che meriterebbe una preparazione differente.
“Un aspetto importante della nostra storia, archiviato con superficialità come una banale pratica”, è la valutazione contenuta nella nota.
Il riferimento alle Città del Vino
AVS richiama anche l’adesione di Velletri all’associazione Città del Vino, sostenendo che questa appartenenza avrebbe potuto rappresentare un’occasione per costruire relazioni e iniziative con altre realtà italiane legate alla produzione vitivinicola e olivicola.
Secondo il partito, un eventuale gemellaggio con altre “città del vino” avrebbe potuto offrire anche nuovi spunti organizzativi e promozionali, andando oltre il carattere puramente festaiolo della manifestazione.
L’obiettivo, nella lettura di AVS, dovrebbe essere quello di trasformare la Festa dell’Uva in uno strumento di valorizzazione del territorio e della sua vocazione enogastronomica e turistica.
“Siamo fiduciosi. Vedremo il risultato”
La parte finale della nota torna sul tema dei tempi e assume nuovamente un tono sarcastico.
AVS sostiene che sia difficile immaginare come un soggetto possa organizzare e gestire un evento di questa portata in soli 11 giorni.
“Al momento un fenomeno così non alberga in Città”, scrive il partito, evocando ironicamente la necessità di una “sfera di cristallo” per trovare una spiegazione ai tempi dell’organizzazione.
Non manca però una conclusione volutamente provocatoria: “Siamo fiduciosi”, afferma AVS, scommettendo che dopo questa esperienza il prossimo bando per la Festa delle Camelie verrà pubblicato con maggiore anticipo.
La domanda resta: tutto pronto per la Festa dell’Uva?
La polemica politica si concentra dunque sulla capacità dell’amministrazione di programmare per tempo uno degli appuntamenti più importanti del calendario cittadino.
Da una parte il Comune ha avviato la procedura per individuare il soggetto chiamato a organizzare la manifestazione; dall’altra AVS contesta proprio la tempistica, sostenendo che un evento di questa rilevanza avrebbe richiesto una programmazione molto più anticipata.
La tempistica è strettissima, ma proprio per come è stata concepita fa nascere più di qualche dubbio. Ovvero la festa dell’Uva è in alto mare? Forse no. Perchè gestire un evento del genere presuppone una organizzazione di mesi e non di pochi giorni. Questo fa venire alla mente il vecchio adagio andreottiano “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina” Perchè a partecipare a questo bando, può essere solo qualcuno che ha già una idea e un programma. A breve scopriremo chi sarà.
Se non fosse così potremmo trovarci di fronte ad una festa mediocre, come è già successo lo scorso anno, senza anima e senza visione, pur con tante presenze in città.
Resta ora da vedere quale sarà il risultato finale e se i tempi stretti evidenziati dall’opposizione avranno effettivamente conseguenze sull’organizzazione della 95ª Festa dell’Uva di Velletri.






