Allarme sul servizio di fisioterapia della ASL di Frosinone. A lanciarlo è la UIL FP provinciale che denuncia una grave carenza di personale destinata, secondo il sindacato, a compromettere la tenuta dei servizi riabilitativi su tutto il territorio.
Il problema principale riguarda l’assenza di nuove assunzioni. «A Frosinone non si fa un concorso per fisioterapisti dal 2003. Sono passati 23 anni: è stata saltata un’intera generazione di professionisti» denuncia Mirco Carlini, RSU e RLS della UIL FP.
Organico anziano e pensionamenti in arrivo
La situazione ha portato a un progressivo invecchiamento del personale. Attualmente nella provincia operano circa 80 fisioterapisti e oltre il 60% ha più di 60 anni, quindi vicino alla pensione.
Secondo il sindacato, per tamponare l’emergenza servirebbero almeno 18-20 nuove assunzioni.
Le difficoltà si stanno già riflettendo sull’organizzazione dei servizi: ad Alatri è rimasto un solo operatore, ad Anagni tre, mentre criticità si registrano anche a Ceprano, Ceccano e Frosinone.
Tempi di attesa sempre più lunghi
La carenza di personale si traduce in tempi di attesa sempre più difficili da rispettare.
«Non riusciamo più a garantire i tempi di legge – sottolinea Carlini – i codici rossi, che dovrebbero essere evasi entro 10 giorni, slittano ormai a 25-30 giorni per l’elevata richiesta e la scarsità di personale. Di conseguenza i codici gialli e verdi diventano quasi impossibili da soddisfare».
La UIL FP accusa la ASL: “Manca programmazione”
Il segretario generale della UIL FP Frosinone, Maurizio Palombi, insieme alla dirigente sindacale Francesca Terenzi, punta il dito contro la mancanza di programmazione da parte dell’Azienda sanitaria.
«Da maggio abbiamo inviato cinque lettere protocollate e tenuto tre incontri, ma non si è mosso nulla. È mancata una visione strategica che tenesse conto dei pensionamenti e dei nuovi servizi».
Il sindacato critica anche la scelta di ricorrere a graduatorie esterne, come quella della ASL Roma 6.
«Non è una strategia efficace – spiegano Palombi e Terenzi – serve un concorso o un avviso pubblico specifico per la nostra ASL».
La richiesta: incontro urgente con la direzione
La UIL FP torna quindi a chiedere un intervento immediato alla Direzione generale della ASL di Frosinone.
Le criticità più pesanti, secondo il sindacato, riguardano l’ambulatorio di Ceprano con due operatori, la lungodegenza di Alatri con una sola unità e l’ospedale di Frosinone. Situazioni difficili anche ad Anagni, dove tre operatori devono coprire ambulatorio e lungodegenza, oltre agli ambulatori di Ceccano e Frosinone.
«I fisioterapisti – spiegano Carlini e Palombi – lavorano con grande professionalità ma spesso si trovano a dover spiegare ai pazienti i lunghi tempi di attesa, che dipendono esclusivamente dalla mancanza di personale».
Per questo la UIL FP chiede l’indizione di un concorso o almeno un avviso pubblico per nuove assunzioni e un incontro immediato con il direttore generale della ASL di Frosinone, Arturo Cavaliere.







