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Ambiente

Fiume Sacco, nasce il Tavolo dei Sindaci: Frosinone promuove una regia comune

Di Redazione • • • Editoriali

Editoriali
La schiuma nel fiume Sacco rilevata giorni fa

Una regia istituzionale comune per affrontare le criticità ambientali del Fiume Sacco, superando la frammentazione degli interventi e rafforzando il coordinamento tra Comuni, enti pubblici e organismi tecnici. È questo l’obiettivo del Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco, il cui protocollo è stato approvato dalla Giunta comunale di Frosinone.

L’iniziativa punta a creare una sede permanente di confronto e collaborazione tra le amministrazioni dei territori interessati dalle problematiche ambientali del bacino. Frosinone, in qualità di Comune capoluogo, ha assunto il ruolo di promotore del progetto, coinvolgendo altri 14 Comuni: Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino.

Il protocollo sarà sottoscritto nei prossimi giorni in Prefettura, individuata come sede del coordinamento istituzionale del Tavolo. Il Palazzo del Governo diventerà quindi il punto di raccordo tra i sindaci, le amministrazioni dello Stato e gli organismi tecnici e territoriali coinvolti.

La Prefettura al centro del coordinamento

La scelta della Prefettura punta a garantire una dimensione interistituzionale al progetto, favorendo il dialogo tra i diversi livelli amministrativi e assicurando continuità al confronto. Particolare attenzione sarà riservata alle situazioni di emergenza ambientale, con la possibilità di attivare tempestivamente e in maniera coordinata gli enti chiamati a intervenire.

Nel Tavolo saranno coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, Regione Lazio, ARPA Lazio, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Provincia di Frosinone, ASL, Consorzi di bonifica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, università, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e associazioni di categoria.

L’obiettivo è mettere in rete dati, conoscenze, competenze e strumenti di monitoraggio, creando una strategia condivisa per la tutela del fiume e dell’ecosistema circostante.

Monitoraggio, controlli e prevenzione

Tra i compiti del Tavolo ci saranno la condivisione dei dati ambientali, il monitoraggio del corso d’acqua, l’individuazione e la segnalazione delle possibili fonti di pressione o inquinamento e il coordinamento dei controlli.

Il nuovo organismo dovrà inoltre sostenere gli interventi di risanamento e riqualificazione e garantire ai cittadini un’informazione più chiara e trasparente sull’evoluzione della situazione ambientale.

Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione degli episodi di inquinamento e delle morie della fauna ittica, oltre che alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema fluviale.

«Per un problema che supera i confini comunali serviva una regia comune – dichiara il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli – Frosinone ha lavorato affinché i primi cittadini della Valle del Sacco, la Prefettura e tutti gli enti competenti potessero sedere allo stesso tavolo e agire insieme».

Il sindaco sottolinea quindi il ruolo della Prefettura: «Rappresenta la sede istituzionale più autorevole e adeguata per assicurare il raccordo tra i diversi livelli dello Stato e del territorio, dare continuità al lavoro del Tavolo e favorire risposte coordinate, soprattutto nelle situazioni di emergenza».

Mastrangeli ringrazia inoltre il Prefetto «per la sensibilità e la disponibilità istituzionale manifestate verso un tema così importante per l’intera provincia».

«La tutela del Sacco, dell’ambiente e della salute dei cittadini richiede collaborazione, responsabilità e continuità. Non basta intervenire quando si verifica un’emergenza: occorre costruire un metodo stabile di monitoraggio, confronto e intervento», aggiunge il sindaco.

Un programma attuativo entro 90 giorni

Il protocollo prevede che il Tavolo si riunisca ordinariamente presso il Palazzo del Governo, secondo tempi e modalità concordati con il Prefetto, e possa essere convocato in via straordinaria in caso di emergenze ambientali, episodi di inquinamento o morie della fauna ittica.

L’adesione resterà aperta anche ad altri Comuni del bacino del Sacco e agli ulteriori soggetti istituzionali interessati.

Entro 90 giorni dalla sottoscrizione del protocollo, il Tavolo dovrà approvare un Programma attuativo con cronoprogramma, obiettivi operativi, indicatori di risultato, modalità di monitoraggio e rendicontazione, oltre alle iniziative dedicate all’informazione e alla trasparenza.

Prevista anche la redazione annuale del Rapporto sullo stato del Fiume Sacco, che sarà reso pubblico per consentire ai cittadini di conoscere l’evoluzione della situazione ambientale, i risultati raggiunti e le attività realizzate.

«L’istituzione del Tavolo non rappresenta la soluzione immediata a una problematica complessa e stratificata nel tempo – conclude Mastrangeli – ma costituisce la costruzione di uno strumento stabile e operativo per affrontarla con maggiore efficacia, continuità e responsabilità istituzionale».

«La tutela del Fiume Sacco e delle comunità che vivono lungo il suo corso richiede una prospettiva che vada oltre i singoli Comuni. Con il Tavolo dei Sindaci, promosso da Frosinone e coordinato istituzionalmente dalla Prefettura, si avvia un percorso fondato sulla collaborazione tra istituzioni, competenze scientifiche e realtà del territorio, mettendo al centro la tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini e la responsabilità condivisa delle amministrazioni».

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