Da 2,8 milioni di euro a circa 500 mila. È il dato denunciato dal Partito Democratico sul finanziamento della Legge regionale 6/2007, al termine dell’iter della variazione di bilancio della Regione Lazio. Secondo il PD, lo stanziamento inizialmente previsto dalla Giunta Rocca per il 2026 è stato drasticamente ridimensionato nel passaggio in Consiglio regionale.
La vicenda riguarda una norma particolarmente importante per le periferie di Aprilia, ma anche per Anzio, Ardea, Nettuno e Pomezia, che finanzia interventi di urbanizzazione primaria e opere di risanamento e riqualificazione urbanistica, ambientale, paesaggistica e igienico-sanitaria nelle aree interessate da fenomeni di abusivismo edilizio.
La Giunta regionale aveva inserito nella proposta di variazione di bilancio uno stanziamento di 2,8 milioni di euro per il 2026. Il Partito Democratico aveva chiesto di incrementare ulteriormente le risorse attraverso un emendamento del consigliere regionale Salvatore La Penna, portandole a 3 milioni di euro all’anno fino al 2028.
Secondo quanto denunciato dal PD, invece, nel passaggio in Consiglio regionale la dotazione sarebbe scesa a circa 500 mila euro.
La Penna: «In una notte da 2,8 milioni a circa 500 mila»
«È difficile definire in altro modo quello che è successo: in una notte siamo passati da 2,8 milioni di euro a circa 500 mila euro sulla Legge 6», dichiara Salvatore La Penna, consigliere regionale del PD e vicesegretario regionale.
L’esponente dem ricorda che lo stanziamento iniziale rappresentava, secondo il partito, il ritorno di una misura rimasta per anni senza finanziamenti.
«Il nostro emendamento puntava a dare certezza ai territori, con 3 milioni di euro l’anno fino al 2028», aggiunge La Penna, indicando tra le opere da finanziare «fogne, acquedotti, depurazione, infrastrutture, risanamento ambientale e urbanistico».
Interventi che, secondo il consigliere regionale, nelle borgate di Aprilia vengono attesi da anni.
Zingaretti: «Una scelta che colpisce le borgate»
Sulla vicenda interviene anche Davide Zingaretti, segretario del Partito Democratico di Aprilia, che parla di «ennesimo regalo del centrodestra ad Aprilia».
Zingaretti ricorda il lungo periodo nel quale, secondo il PD, la Legge 6 non avrebbe ricevuto risorse e contesta il ridimensionamento dello stanziamento inizialmente previsto.
«È una scelta che colpisce direttamente le borgate e chi da decenni aspetta servizi essenziali», sostiene il segretario dem.
Il riferimento è in particolare alle esigenze evidenziate dal Coordinamento dei Consorzi e delle Borgate, tra cui reti fognarie e idriche, depurazione, strade e opere di urbanizzazione.
«Qui non servono annunci, servono risorse certe e continuità», aggiunge Zingaretti.
Il precedente ordine del giorno approvato in Consiglio regionale
Il PD ricorda inoltre che sul finanziamento della Legge 6 il Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da La Penna, con il quale veniva impegnata la Giunta a finanziare il fondo destinato alla riqualificazione delle aree interessate dalla normativa.
Per Zingaretti, il ridimensionamento dello stanziamento rende quindi necessario un nuovo confronto sul futuro del fondo e sulle risorse destinate alle borgate.
«Noi continueremo a batterci perché la Legge 6 torni ad avere finanziamenti adeguati e una programmazione pluriennale», conclude il segretario del PD di Aprilia insieme a La Penna, annunciando anche l’intenzione di lavorare a nuovi strumenti di sostegno e finanziamento per le borgate.
Il dato politico sollevato dal PD resta dunque quello del passaggio, denunciato dal partito, da 2,8 milioni di euro inizialmente previsti a circa 500 mila euro, con la richiesta alla Regione di chiarire le ragioni della riduzione e le prospettive future del finanziamento.
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