All’Hotel Miralago di Albano Laziale si è tenuto sabato 22 novembre l’incontro organizzato da Fratelli d’Italia su un tema cruciale per il futuro della città: il rilancio e la rigenerazione dei centri storici. Numerosi amministratori locali, tecnici, imprenditori e cittadini si sono confrontati per discutere soluzioni concrete, sotto il titolo “La Città del Dopodomani – Idee per il rilancio dei Centri Storici”.
Tra i partecipanti il candidato Sindaco di Albano per il centrodestra Massimo Ferrarini e rappresentanti istituzionali quali il Sindaco di Ariccia Gianluca Staccoli, il capogruppo in Assemblea Capitolina Giovanni Quarzo, il Consigliere Metropolitano Agnese Mastrofrancesco, i consiglieri regionali Marco Bertucci ed Emanuela Mari, oltre all’On. Andrea Volpi, tra gli organizzatori insieme a Paolo Monderna e Anna Giorgi.
Andrea Volpi ha dichiarato: “Questo incontro ha rappresentato un importante momento di confronto per la costruzione di una visione condivisa per il futuro dei nostri territori, con l’obiettivo di trasformare i centri storici in luoghi sempre più vivi, attrattivi e a misura di cittadino attraverso l’organizzazione di una governance che possa guidare il processo partecipato, la rigenerazione dei luoghi e degli immobili, la strategia per il rilancio del commercio e la valorizzazione degli spazi pubblici”.
Roberto Cuccioletta, coordinatore cittadino di FdI di Albano, ha sottolineato la gravità della situazione attuale: “Parlare del centro storico significa parlare della qualità della vita delle nostre comunità. Il commercio è in caduta vertiginosa, serrande che si abbassano, attività storiche che spariscono. È un vero allarme sociale, prima ancora che economico”. Ha poi evidenziato come il degrado urbano stia scoraggiando sia residenti sia visitatori, e sostenuto la necessità di “scelte immediate e coraggiose” per invertire la tendenza.
Il candidato sindaco Massimo Ferrarini ha puntato l’attenzione su una politica di interventi pratici, dichiarando: “Non abbiamo da sistemare una fioriera: abbiamo da ricostruire un intero tessuto sociale”. Ferrarini ha sintetizzato la sua strategia in tre parole: “Manutenzioni, manutenzioni e manutenzioni”, promettendo strade curate, marciapiedi praticabili, scuole sicure e spazi verdi valorizzati. “Senza manutenzione non c’è sicurezza, non c’è turismo, non c’è sviluppo”, ha spiegato Ferrarini, sottolineando che la rinascita della città parte dalla cura quotidiana della città stessa.
L’iniziativa si è conclusa con la sensazione condivisa che Albano sia pronta ad aprire un nuovo ciclo per il suo centro storico, cercando di riacquistare un ruolo centrale ai Castelli.


