L’Accademia di Belle Arti deve lasciare la sede di viale Marconi a Frosinone. L’avviso di “sfratto” è arrivato dalla Provincia, già da diversi mesi, che ha chiesto il rilascio dell’immobile entro il 30 settembre 2025, per «per poter riallocare il personale dell’Amministrazione provinciale in quanto la sede di piazza Gramsci (palazzo Jacobucci) sarà interessata da lavori di ristrutturazione» finanziati con fondi del Pnrr, come si apprende dai verbali del Cda dell’Accademia.
Ad oggi una situazione incresciosa con nessuna soluzione trovata. Nei mesi scorsi la Provincia, nella corrispondenza epistolare, precedente all’incontro richiamato nel verbale del 2 aprile dell’accademia, aveva espresso la possibilità di condivisione degli spazi e aveva chiesto il pagamento dell’arretrato delle bollette delle utenze per circa 58.000 euro, proponendo, al contempo, l’ipotesi di acquisto o affitto della sede.
Tutto rimasto sulla carta, niente è successo. L’unico dato certo è che l’Accademia delle Belle Arti di Frosinone non ha più una sede e ne deve trovare una anche in fretta, visto che siamo oramai oltre i termini del 30 settembre.
Appare veramente grottesco che i vertici della Provincia, guidata da Luca Di Stefano, e quello dell’Accademia guidata da Tranquilli, non siano stati in grado da aprile scorso di trovare una soluzione per degli spazi adeguati.
Anche perché lo stesso CDA dell’Accademia ha scritto in uno dei verbali, che mettere a norma e in sicurezza l’immobile di viale Marconi sarebbe costato anche oltre 100 mila euro e che tanto valeva trovare un’altra sede. Sorge una domanda: come è stato possibile tenere degli studenti dentro immobili non a norma e non in sicurezza? Ma al di la di questo aspetto resta il fatto che l’idea di una nuova sede è rimasta su carta visto che ad oggi nulla è cambiato.
Resta un dato, quello che segna l’incomunicabilità tra due istituzioni, che tutto hanno fatto tranne che lavorare ad una soluzione. Scarso interesse soprattutto da parte del presidente della Provincia Di Stefano nei confronti di una istituzione come l’Accademia delle Belle Arti. Debolezza da parte dell’Accademia che non è stata in grado di trovare una soluzione alternativa.

Ad intervenire su questa vicenda è Pasquale Cirillo Segretario di Forza Italia a Frosinone che di fronte a questa situazione, chiede conto al Presidente dell’Accademia di questa situazione.
“Nei mesi scorsi abbiamo appreso la notizia che l’Accademia di Belle Arti di Frosinone è costretta a lasciare la sede di viale Marconi entro il 30 settembre 2025, su richiesta dell’Ente proprietario, la Provincia, che intende riallocare il proprio personale in vista di lavori di ristrutturazione su altra sede.” Afferma Cirillo.
“La decisione – che coinvolge circa 200 studenti, diversi corsi fra scultura, serigrafia, pittura, scenografia e tecniche artistiche – rappresenta una frattura grave per la continuità didattica e la stabilità dell’istituzione. L’Accademia ha diffuso un avviso esplorativo per trovare nuovi immobili a Frosinone, con almeno 1.000 m² di superficie utile, ma a oggi non appare chiaro come e con quali tempi tale nuovo insediamento possa garantire la regolare prosecuzione delle attività formative.” Prosegue il segretario cittadino di Forza Italia.
“In qualità di segretario cittadino di Forza Italia attento alla qualità dell’istruzione artistica, chiedo al Presidente Paolo Tranquilli Leali di chiarire con urgenza: a che punto è la ricerca di una nuova sede? Quali immobili sono stati individuati finora e con quali criteri (idoneità dei laboratori, agibilità, spazi per didattica e atelier)? Quale calendario temporale viene proposto per il trasloco e l’avvio delle lezioni nella nuova sede? Come si intende garantire la continuità didattica e lo svolgimento delle attività già in corso?” Domanda Cirillo che prosegue.
“Quali garanzie concrete offre l’amministrazione dell’Accademia affinché gli standard minimi previsti per laboratori artistici, sicurezza, spazi e fruizione siano rispettati e certificati? Come intende tutelare studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dal rischio che la transizione comprometta l’offerta formativa e le carriere intraprese?” Aggiunge il segretario azzurro che conclude con una nota dolente nei confronti dei vertici dell’Accademia
“Ritengo inaccettabile che l’intera comunità accademica – studenti, docenti, famiglie – debba trovarsi in uno stato di incertezza così marcato, sulla base di scelte che dovrebbero garantire stabilità, trasparenza e continuità culturale.” Dice Cirillo che si rivolge, in conclusione la Presidente Tranquilli.
“Invito dunque il Presidente Tranquilli Leali a fornire al più presto risposte pubbliche, attraverso una conferenza stampa o una comunicazione ufficiale, al fine di consentire a tutti gli interessati di valutare realisticamente le prospettive dell’Accademia.”


