Ieri mattina a Frosinone, le Associazioni dei Commercianti, il Prefetto Ernesto Liguori, il Questore Stanislao Caruso e i comandi di Carabinieri e Guardia di Finanza hanno sottoscritto l‘Accordo per la prevenzione degli atti illegali e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici.
A promuovere l’accordo Confcommercio, Confimprese, Confesercenti, il Silb-Fipe. Numerose le persone intervenute, anche titolari di attività commerciali che hanno voluto capire di cosa tratta questo accordo.

A fare gli onori di casa il Sindaco Riccardo Mastrangeli, che nel suo intervento ha voluto però sottolineare come i dati sulle denunce a Frosinone siano in calo. Una affermazione che ha lasciato interdetti parecchi dei presenti, se non altro alla luce degli ultimi episodi di violenza che si sono registrati in città, con risse, accoltellamenti, minacce e lesioni, verificatesi proprio di fronte e in danno delle attività commerciali.
Dichiarazioni poi corrette in un successivo comunicato stampa del Sindaco, giunto nel pomeriggio, che ha rimarcato l’importanza dell’accordo e della sinergia tra cittadini, commercianti e forze dell’ordine per garantire una migliore sicurezza a tutti.
L’intervento del sindaco, nella presentazione mattutina, ha visto la replica di alcuni cittadini, tra cui Dheni Paris, attivissimo sui social nel denunciare i mali della città e soprattutto nel sottolineare proprio i casi di violenza e di degrado urbano che si registrano quotidianamente soprattutto allo Scalo, dove la famiglia gestisce una attività commerciale.
“Debbo dissentire da quanto ha detto il Sindaco che forse vive un’altra relatà. Le denunce sono diminuite non perché non ci sono più i reati, ma perché non vengono più denunciati” ha detto Dheni Paris, riscuotendo ampi consensi al suo intervento.

“Fare denunce che poi, sistematicamente, per via delle leggi in atto, non producono atti concreti, ma solo denunce a piede libero o allontanamenti che non vengono rispettati, scoraggiano chi subisce violenze a non esporsi più.” Ha aggiunto.
“Noi che viviamo quotidianamente la strada per via delle attività commerciali, sappiamo esattamente cosa succede, dove, e lo possiamo dire senza paura di essere smentiti: i cittadini hanno paura e i titolari delle attività commerciali e i loro dipendenti hanno paura, soprattutto la sera. Per questo molte attività commerciali chiudono, per evitare problemi, come anche tanti cittadini preferiscono non uscire più in alcune zone della città” Ha aggiunto Paris
“Possiamo solo ringraziare il Prefetto, il Questore e le Forze dell’Ordine per quanto stanno facendo e i risultati che stanno ottenendo e ben venga un accordo che miri a stabilire delle regole per i commercianti e anche per garantire loro maggiore sicurezza” Ha concluso Dheni Paris riscuotendo il consenso di tutti i presenti.
Nel concreto l’accordo prevede la possibilità di installare servizi di videosorveglianza nei locali, possibilmente interfacciati con le forze dell’ordine, il rispetto di un protocollo di comportamento, che non incentivi oltremodo il consumo di bevande alcoliche, la segnalazioni di situazioni borderline alle Forze dell’Ordine, il rispetto delle ordinanze, evitare l’abbandono di rifiuti.

L’esposizione del codice di condotta nei locali pubblici, affiggere appositi cartelli sui comportamenti da tenere. La Forze dell’Ordine supporteranno le attività commerciali con i controlli, con specifiche attività informative. Previste anche attività di formazione.
Le associazioni hanno previsto che l’operatività dell’accordo sarà pronto per l’inizio del prossimo anno, ma i titolari presenti hanno chiesto di accelerare il più possibile i tempi di entrata in vigore dell’accordo.
Nel pomeriggio è arrivata poi la nota del Sindaco Mastrangeli, che oltre a ringraziare Prefetto, Questore e Forze dell’ordine ha detto “L’obiettivo dell’accordo risiede nella prevenzione e nel contrasto della microcriminalità, un fenomeno che, a livello sociale, può generare un senso di insicurezza diffusa, compromettere la convivenza civile e danneggiare l’economia locale. ” Aggiungendo inoltre
“L’amministrazione comunale è consapevole che la sicurezza è un presupposto essenziale per la qualità della vita e per lo sviluppo sociale ed economico della comunità. Il contributo del mondo produttivo e commerciale è fondamentale per rendere efficaci le politiche di prevenzione e per rafforzare il senso di comunità tra istituzioni, imprese e cittadini ”.
Una sinergia che però non vede l’amministrazione comunale partecipe quando, invece in questo caso, lo sarebbe dovuto essere. Il Sindaco e la sua giunta hanno perso un’ulteriore occasione per stare vicino ai cittadini. Adesso tocca agli esercizi commerciali aderire all’accordo e cominciare a collaborare con le Forze dell’Ordine per tornare a respirare.


